COPELAND: «PER IL TOUR, NESSUNO HA IL POSTO SICURO»

PROFESSIONISTI | 18/06/2014 | 00:24
Gran parte del mondo ha la testa nel pallone, ma c’è chi pensa solo al Tour. Sono in molti con la testa rivolta Oltralpe, e non da ora. Sono in molti quelli che stanno lavorando per mettere a punto la condizione e chi sta facendo le sue belle riflessioni e considerazioni per mettere in campo la squadra più competitiva. Tra questi Brent Copeland, team manager della Lampre-Merida, che sente come pochi la vigilia della Grand Boucle. «È inutile girarci attorno, il Tour è l’appuntamento per eccellenza. È la corsa più importante del pianeta e la Lampre-Merida ci torna quest’anno con ambizioni di classifica – dice lui con quel sorriso gentile e disponibile che apre il cuore -. Ci proviamo a fare bene, vogliamo fare il meglio possibile e in particolare ci vuole provare il nostro campione del mondo, Alberto Rui Costa, che si testerà in una corsa di tre settimane con il meglio del ciclismo mondiale».

Non lo dice in maniera esplicita, ma dai suoi discorsi la lista che ha in mente la si comprende abbastanza bene: undici nomi dai quali salteranno fuori settimana prossima i nove titolari. Il già nominato Rui Costa e poi Chris Horner, Sacha Modolo, Rafael Valls, Nelson Oliveira, Maximiliano Richeze, Davide Cimolai, Kristijan Durasek, Filippo Pozzato, Matteo Bono e José Serpa.

«Al Tour ci dobbiamo portare la squadra migliore – prosegue Copeland – e tutti i ragazzi sanno che a questo appuntamento ci devono arrivare al top della condizione e mentalizzati nel mondo giusto. Non ci sono sé e non ci sono ma. Di ognuno dobbiamo valutare le caratteristiche tecniche, la condizione fisica e quello che nel corso della stagione è stato fatto e come è stato fatto. Una cosa è certa: il posto sicuro non è garantito a nessuno».

Horner come sta?
«Rientra ora allo Slovenia e, dopo il grave incidente di questa primavera, andrà alla ricerca del ritmo di corsa».

E Modolo?...
«Anche lui ha voglia di misurarsi con il meglio del mondo. Al suo fianco potrebbe avere per gli arrivi veloci gente esperta come Cimolai, Richeze e Oliveira, in grado di guidarlo bene negli arrivi anche più convulsi».

E per le fughe?
«Lo stesso Cimolai, Bono e Pozzato. Pippo può essere anche l’uomo giusto per il pavè, ma non è il solo, perché su quel tipo di strade e superfici hanno fatto buone esperienze anche Horner, Cimolai e gli stessi Modolo, Bono e Richeze. Insomma, questi undici hanno tutti i numeri per poter garantire al team un rendimento di alto livello e come ho detto prima, nessuno può sentirsi sicuro di avere già in tasca il biglietto per Leeds».
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COMMENTI
Pozzato?
18 giugno 2014 11:04 The rider
Copeland dice: Al Tour ci dobbiamo portare la squadra migliore – prosegue Copeland – e tutti i ragazzi sanno che a questo appuntamento ci devono arrivare al top della condizione e mentalizzati nel mondo giusto. Non ci sono sé e non ci sono ma.
Ma allora perché ha convocato anche Pozzato?
Della serie, .....CI PIACE PERDERE FACILE!!!!

Pontimau.

Pozzato?
19 giugno 2014 10:13 Bastiano
Se dovesse andare forte Pozzato, potremmo parlare di "miracolo", visto quello che ha fatto fino ad ora e visto anche come lo ha fatto.
Per il resto, dando un occhiata ai nomi, degli ipotetici convocati, mi pare di capire che alla classifica non ci pensano proprio, visto che di uomini di fatica ce ne sono pochi e che, si permettono il lusso di dare molta/troppa assistenza a Modolo per le volate.

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