PROFESSIONISTI | 16/06/2014 | 09:29 Andrew Talansky è l’uomo del giorno: ha sconfitto Froome, ha beffato
Contador, ha fatto sorprendentemente saltare il banco al Delfinato.
Classe 1988, portacolori della Garmin-Sharp, Talansky ha potuto contare
ieri sull’aiuto tecnico e tattico di un grande Ryder Hesjedal e ha
conquistatio meritatamente il successo finale nella corsa francese.
«Una
volta tagliato il traguardo, ho piantato gli occhi sul televisore
mentre cercavo di recuperare. E quando ho capito di aver vinto non sono
riuscito a trattenere le lacrime. Vincere il Delfinato è un grande onore
per me, è la più bella vittoria della mia carriera e spero che ne
seguano altre di questo spessore. Ho sempre creduto in me e nelle mie
capacità, ho sempre saputo di poter fare bene, ma serve del tempo per
crescere e per lavorare. Questa vittoria è un premio per tutti i
sacrifici che facciamo io e la mia famiglia, è un riconoscimento alla
mia passione per il ciclismo e una ricompensa per tutti i giorni
difficili che bisogna affrontare». E ancora: «L'attacco di ieri non
era certo premeditato. Ma quando ho visto Hesjedal e altri uomini di
classifica entrare nella fuga, ho deciso istintivamente di seguirli.
Sapevo del vantaggio, ma sull'ultima salita ho pensato solo a salire
regolare e a giocarmi la vittoria di tappa. Nieve è stato il più bravo
di tutti, ma posso dire che ho avuto modo di consolarmi ampiamente...». Talansky
non è certo un parvenu: è in forza alla Garmin dal 2011 e anno dopo
anno ha continuato a crescere. Nel 2012 è stato secondo al Romandia
dietro Wiggins e settimo alla Vuelta di Spagna, lo scorso anno è stato
secondo alla Parigi-Nizza alle spalle di Froome e decimo al Tour de
France, sempre dominato dal britannico. In questo 2014, prima del
Delfinato, si era piazzato diciassettesimo alla Tirreno-Adriatico,
settimo alla Volta a Catalunya e undicesimo al Romandia.
con questo primo innesto inizia a rinforzarsi il Team Sky per il 2015
ex atleta Amore e Vita
16 giugno 2014 18:46pietrogiuliani
Nessuno lo ha mai detto forse ma questo ragazzo fu scoperto nel 2009 da Amore e Vita che lo portò in Italia e lo fece passare professionista. Con Fanini quell'anno fece diverse corse con buoni risultati anche se era molto giovane. Poi è arrivata Garmin e quest'anno la definitiva consacrazione.
Bravo Andrew ma bravo anche chi per primo ha creduto in te e ti ha permesso di dimostrare il tuo talento.
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