Caso Rebellin: Borrajo, argentino vero, rischia il posto
| 03/09/2004 | 00:00
La vicenda comincia a essere anche un po' stucchevole, ma è giusto portare alla luce tutti i lati di questa intricata quanto imbarazzante vicenda. Rebellin, veneto di nascita, monegasco di residenza, assoldato per una squadra tedesca e in attesa di cittadinanza argentina che gli garantirebbe in questo modo la partecipazione matematica al prossimo campionato del mondo di Verona (3 ottobre), rischierebbe di togliere il posto all'unico vero corridore argentino: Alberto Alejandro Borrajo, classe 1980, ottavo proprio ieri nella seconda tappa del Giro d'Inghilterra, stipendiato da due anni dalla Panaria di Bruno Reverberi. L'Argentina, per regolamento Uci, avrebbe diritto a due corridori: un titolare e una riserva. Sarebbe singolare che Rebellin strappasse il posto di titolare all'unico vero rappresentante del Paese biancoceleste, dopo aver corso e raccolto punti necessari per avere i requisiti di schierare a Verona almeno un corridore. Insomma, dopo aver sgobbato per il suo Paese rischia seriamente di vedere la sfida iridata dai box: niente male, no?
Dal canto suo Bruno Reverberi, attualmente impegnato alla Coppa Placci che si correrà domani, prende tempo e si limita a dire: «Per il momento Rebellin il passaporto non ce l'ha, nel momento in cui diventerà a tutti gli effetti argentino, ci muoveremo per tutelare anche il nostro corridore, che in questo caso è il loro, in quanto argentino naturale». Più chiaro di così...
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