Una volata regale, da autentico ciclone.
Come era prevedibile la prima tappa in linea finisce allo sprint e la
vince come da pronostico il velocista più forte del momento: Marcel Kittel.
Per lui è la quinta vittoria stagionale, la prima al Giro d’Italia, che
si va ad aggiungere alle quattro del Tour e ad una conquistata alla
Vuelta. Anche lui entra quindi prepotentemente e a pieno titolo nel
ristretto gruppo dei signori dello sprint, capaci di vincere tappe in
tutti e tre i Grandi Giri. Per noi la consolazione di un buonissimo
terzo posto con un bravissimo Giacomo Nizzolo.
Marcel KITTEL. 10.
Parte dietro, molto dietro, anche per via di una bella curva a gomito
con fondo stradale bagnato posta a soli 280 metri dal traguardo che
costringe tutti ad una ripartenza quasi da fermo. Lui con potenza
inaudita risucchia tutti, anche il pugile Nacer Bouhanni, che lo suona
per benino, battendolo di due biciclette. Domani Marcel compie gli anni.
sono 26. Auguri a lui e anche ai suoi avversari: con uno così tra i
piedi ne hanno bisogno.
Nacer BOUHANNI. 8. Fa la cosa
giusta al momento giusto: scatta lesto e fulmineo dopo il curvone.
Purtroppo fa i conti senza l’oste Kittel, che se lo cucina perbenino
mangiandoselo in un sol boccone con voracità animale.
Giacomo NIZZOLO. 6,5. Il
giorno che gli daranno un “treno” andrà in carrozza. Per il momento fa
tutto da solo, da vero artigiano dello sprint. Si butta di qua e di là
come un pazzo forsennato e rimedia un buonissimo terzo posto. Tenuto
conto che odia la pioggia e il gelo, il risultato di oggi è da
considerare molto più di un buon piazzamento.
Elia VIVIANI. 5,5. Sta
bene, lo ha fatto vedere chiaramente al Giro di Turchia battendo due
volte Mark Cavendish, ma oggi perde il treno (Kittel), dopo il curvone.
Marcel si esalta e lui si rialza. Oggi ha perso, ma conoscendolo non ne
farà un dramma. Fatta una volata se ne fa subito un’altra: magari già
domani.
Matteo FEDI. 7. Il ragazzo della Neri-Sottoli si
butta nella mischia e sta tutto il giorno in fuga con l'olandese
Tjallingi della Belkin, il colombiamo Romero del Team Colombia e Sander
Armee della Lotto Belisol. Il premio che diamo a lui vale anche per gli
altri tre.
Svein TUFT. 7. Onora la maglia rosa sfoggiando
una bicicletta dall'inconfondibile livrea rosa. Peccato per ieri,
quando hanno deciso di “ammainare” il tricolore (leggi Santaromita). Per questo voto 5.
Michael MATTHEWS. 7.
Si butta nella mischia e il 23 enne australiano con questo 8° posto
sale sull’ottovolante del Giro vestendo la rosa. Dal nonno Tuft al bimbo
Matthews. Che sia il Giro dei giovani? Speriamo che siano anche
italiani.
Alessandro PETACCHI. 8. Alessandro Petacchi
junior compie gli anni, papà avrebbe voluto fargli un regalo. E glielo
fa. Niente volata. Meglio continuare a fare il papà. Auguri a tutti e
due.
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