LIBERAZIONE. Modolo: correre a Roma è un'emozione unica

DILETTANTI | 21/04/2014 | 10:23
Sacha Modolo ha vinto il Gran Premio della Liberazione nel 2009, quando era in forza alla Zalf Desiree Fior. Dopo aver trascorso i primi anni di professionismo con la famiglia Reverberi, il 26enne di Conegliano (Tv) e' passato quest’anno alla Lampre-Merida, formazione World Tour italiana. Gli appassionati non potranno mai dimenticare le sue lacrime al termine della corsa che riusci' a fare sua cinque anni fa: “Quel giorno riuscii a vincere in volata, i miei compagni di squadra hanno lavorato bene e nel finale ho sfruttato la scia di uno dei miei avversari. Non sono riuscito a trattenere le lacrime dopo la vittoria perche' non riuscivo a credere di aver raggiunto quel risultato. La gara ha un fascino incredibile, correre a Roma e' sempre una grande emozione, ma e' molto duro anche il tracciato: per i velocisti, infatti, e' abbastanza difficile tenere sulle salite, tant’e' vero che quell’anno penso di aver vinto la corsa quando, dopo gli ultimi strappi, ho capito di avere qualcosa in piu' rispetto agli altri uomini veloci che erano in gruppo con me. E’ vero che spesso la gara si e' risolta allo sprint, pero' anche chi ha una buona gamba e vuole tentare una fuga ha possibilita' di arrivare fino al traguardo, perche' se riesci a gestirti bene sulle salite puoi riuscire a vincere. E’ una gara bellissima, imprevedibile e da vivere tutta fino all’ultimo metro, inserita in un contesto meraviglioso come quello delle Terme di Caracalla, con un fascino particolare che solo la Capitale d’Italia sa offrire”.

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