COLPACK. Weekend di sesti posti e cadute

DILETTANTI | 09/03/2014 | 20:36
Si chiude con due sesti posto il terzo weekend di corse del Team Colpack: sesto Simone Consonni al 38° Trofeo Franco Balestra e sesto Luca Pacioni all'82° Circuito di S. Urbano.
Giornata non particolarmente fortunata per i ragazzi di patron Beppe Colleoni in quel di San Pancrazio di Palazzolo sull'Oglio, nel Bresciano, dove una caduta avvenuta proprio sul traguardo del Trofeo Balestra ha coinvolto Davide Martinelli e Francesco Rosa fortunatamente senza gravi conseguenze (nella foto Rodella, la caduta). Una caduta che ha impedito ai due corridori di ottenere un piazzamento migliore.

Colpack protagonista nel finale, dopo la salita di Gandosso, nel gruppetto di testa sono rientrati prima Iuri Filosi, poi anche Giulio Ciccone e Manuele Senni. A tre chilometri dalla conclusione, però, il gruppo dei migliori è tornato compatto tra i quali c'era anche Consonni che è dato poi a raccogliere un buon piazzamento.

A Pianzano, nel Trevigiano, terza vittoria per il velocista della Zalf Nicolas Marini che ha dominato la volata di gruppo. Come detto, sesto posto per il bravo Luca Pacioni, che sta collezionando buoni piazzamenti in questo primo scorcio di stagione.

comunicato stampa
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COMMENTI
9 marzo 2014 21:33 cannonball
viene sempre invocata la sfortuna quando non ci sono i risultati che ci si aspettano da una squadra come la Colpack...si parla sempre di sfortuna, secondo me è una scusa bella e buona.

mi chiedo.......
9 marzo 2014 21:42 passion
...... vedendo il video della volata: non sarà stato il botto dello spara coriandoli ad innescare la caduta???

Spettacolarizzazioni inutili (e pure pericolose)
10 marzo 2014 10:29 Bartoli64
Io non si se il botto dello spara-coriandoli abbia innescato la caduta, ma quello che tu dici caro Passion ha certamente un senso.

Ed allora mi domando che senso abbia sparare migliaia di coriandoli nel pieno di una volata, quando i corridori lottano allo spasimo.

Quando uno di questi ragazzi sprinta con il cuore a mille e l’acido lattico fin sopra le orecchie credo abbia il pieno diritto di concentrarsi unicamente sul gesto atletico che sta compiendo, senza che neanche una stilla della propria attenzione venga ed essere ulteriormente distratta da “fattori esterni” che non siano quelli provenienti dal pubblico presente all’arrivo.

A che serve questa “spettacolarizzazione”? Avete mai visto lanciare coriandoli a bordo campo mentre in calciatore tira un rigore o un tennista lancia una battuta?

La FCI faccia (subito) qualcosa e proibisca severamente l’uso di queste macchine prima del termine di una gara.

Quanto agli organizzatori del Trofeo Balestra… complimentoni per la vs. lungimiranza!

Bartoli64

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