Gs Corsera, quelli che "l'amicizia conta più di tutto"

AMATORI | 10/12/2013 | 12:35
E’ dal 1974 che il Gruppo Sportivo CORRIERE DELLA SERA, abbreviato in G.S. CORSERA, rappresenta un’attivissima realtà nel quadro cicloturistico lombardo, ma non solo lombardo. E’ nato negli anni della prima crisi petrolifera quando la bicicletta conobbe, con le domeniche dell’austerity, un deciso soprassalto di popolarità rappresentando, in pratica, l’unico mezzo di locomozione privato autorizzato a circolare all’interno dei centri urbani nei giorni festivi.  Sull’onda della rinnovata popolarità connaturata alla specificità ecologica delle due ruote, l’uso della bicicletta, in varie forme e nelle sue molteplici interpretazioni, ha conosciuto una crescita imponente.

Il G.S. Corsera – sezione ciclismo – nasce per l’iniziativa di dipendenti del quotidiano milanese di Via Solferino, ovviamente appassionati delle due ruote, siano essi esperti, siano entusiasti neofiti, e trova subito casa nell’area dell’attivo CRAL aziendale di via Cefalù, alla periferia nord di Milano. Il primo presidente è il pavese Alfredo Pasotti di Bastida Pancarana (1925-2000) che, dopo una buona carriera di corridore professionista vincendo due tappe al Tour e una al Giro, ha lavorato a lungo presso la sede milanese del Corriere. Visto la nobiltà ciclistica era in pratica d’obbligo riservare a Pasotti la carica di presidente, ovviamente. Gli altri soci fondatori sono stati Mario Migliavacca, Angiolino Zilioli (altra evocazione d’omonimia ciclistica), Ezio Bonalumi, Giovanni Monici, Vittorio Margiotta, Angelo Laveni.  Nel tempo, nel ruolo di presidente, si sono succeduti Gianfranco Josti, nota firma specializzata in ciclismo del Corriere, Mario Migliavacca, Giancarlo Foglia, Gabriele Sambruni e il ventennio (e più…)  del “presidente” per antonomasia, Antonio Maiocchi che dallo scorso anno è passato nella carica di “presidente onorario” lasciando quella effettiva a Danilo Fullin, già responsabile del Centro Documentazione di Corsera e Gazzetta.

Il sito www.gscorsera.it, sempre documentato e aggiornato (e non potrebbe essere altrimenti….), offre una completa rassegna informativa e fotografica dell’attività passata, presente e dei progetti dell’attivo sodalizio caratterizzato dai colori sociali giallo-blu che conserva, per scelta, spirito e orgoglio d’appartenenza aziendale molto radicato e sempre vissuto, la maglia “pulita”, senza scritte o loghi pubblicitari. E non è poco di questi tempi, tempi particolarmente duri.
Il sito fruisce d’apporti qualificati oltre a quello del “presidente” Maiocchi e del presidente, senza virgolette, Fullin. Parliamo di quello garantito da un noto personaggio (ma il termine non calza assolutamente con il carattere e l’atteggiamento, sempre riservati, schivi e defilati) come Alberto “Lupo” Ferraris, barbuto pedalatore di lungo corso, cultore e ricercatore di strade – salite in preferenza – che propone poi le sue esperienze con obiettività e fedeltà assolute su diverse pubblicazioni specializzate, sia cartacee, sia web. Un’attività e una passione ultraquarantennale che trovano nuovi spazi, soprattutto pedalati, dopo il ritiro dal lavoro del Corsera. E’ il vicepresidente del G.S. Corsera e la bonaria “coscienza critica” per qualche socio che, magari periodicamente, non vive con continuità il rapporto con la bicicletta.

Il gruppo, grazie anche alla contiguità con RCS Sport e all’intraprendenza di Maiocchi, ha più volte operato con capacità a supporto di molteplici manifestazioni di primo rilievo, ciclistiche e non, dalla stessa organizzate. E in ambito di collaborazione il nome e l’autorevole figura e, quando necessario, anche autoritaria, perché no, di Antonio Maiocchi, in varie mansioni, da una ventina d’anni, è una costante, soprattutto nella gestione di certi spazi al Giro d’Italia.
Sono attualmente sessantadue i tesserati, tutti attivi, con varia intensità a secondo degli impegni lavorativi e di famiglia. L’affiliazione è da sempre nell’ambito F.C.I. Nell’orbita del G.S. Corsera gravitano anche molti amici ciclisti che, soprattutto per i più prossimi e in linea con gli intendimenti prettamente ed esclusivamente cicloturistici, interagiscono con il G.S. Corsera e che possono indossare anche la maglia sociale offerta quale segno d’amicizia.
A proposito d’amicizia, nel sito è possibile vedere la pagina “amici”, con una bella definizione dell’amicizia, con nomi di rilievo e di varia estrazione.
Il tutto nello spirito e nell’ottica del motto – “pay-off” direbbero gli specialisti di comunicazione pubblicitaria – richiamata nel logo del G.S. Corsera “Se i pedoni si ignorano, se gli automobilisti si insultano, i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono”.

giuseppe figini
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COMMENTI
Grazie, Giuseppe
13 dicembre 2013 17:17 Corsera
Sei sempre gentile ed è bello che ti ricordi degli amici. La prossima volta che ci vediamo, la bottiglia te la offrirò io. Ciao. Danilo Fullin

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