Marrone: continua il nostro progetto giovani

PROFESSIONISTI | 01/12/2013 | 09:42
Soddisfatto del 2013 della Ce­ra­mica Flaminia Fondriest?
«Decisamente sì: per essere l’anno zero di questa formazione non posso lamentarmi. Abbiamo allestito una squadra giovane con ra­gaz­zi da far maturare o rilanciare e siamo riusciti a valorizzare atleti alle prime esperienze, oltre a ri­portare in scena corridori che si erano persi come Rov­ny e Balloni. Più di uno passa a squadre importanti: Piechele e Manfredi alla Bar­diani, Andrea Fedi in un’altra Pro­fes­sional, Rovny è molto richiesto e penso alla fine opterà per la Can­nondale, ciò significa che abbiamo lavorato bene. Per di più i risultati sono arrivati e abbiamo chiuso la stagione tra le prime venti formazioni del ranking UCI Europa che comprende tutte le Continental e Professional del continente».
La soddisfazione più importante?
«La vittoria al Giro dell’Appen­ni­no di Davide Mucelli insieme ai tanti altri piazzamenti portati a casa. Sono felice che sul podio non siamo saliti con un corridore solo ma con diversi a indicare la forza del gruppo».
Il rammarico più grande?
«Nessuno, mi dispiace solo di es­sere partito davvero tardi a lavorare. Se la nostra stagione 2013 è iniziata a novembre, per la prossima è da maggio che siamo al lavoro».
A chi devi dire grazie?
«Allo sponsor principale Ce­ramica Flaminia che, nonostante le difficoltà di ci­clismo ed economia in generale, continua a credere in noi. Tra i nostri collaboratori For­co­ni ed io dobbiamo ringraziare in particolare Simone Bor­gheresi, diesse sul campo che ha concretamente lavorato con i ragazzi».
A chi vorresti dire “hai visto, che ce l’abbiamo fatta”?
«A nessuno, davvero. Non ho rivalità particolari e penso a percorrere la mia strada».
E della nascita di un possibile “team Azzurro” cosa puoi dirci?
«Abbiamo avuto degli incontri con la Federazione, noi abbiamo messo sul piatto quello che potevamo offrire, ossia il supporto di staff e mezzi per l’attività europea della nazionale under 23, per di­sputare le corse della Coppa delle Nazioni a cui la nazionale da qualche tempo ha rinunciato, ma la situazione è in stand by. La nostra struttura è pronta e il nostro rapporto con il presidente Di Rocco e i suoi collaboratori è vivo, la concretizzazione di questa partnership dipenderà dalle scelte riguardanti la filiera delle squadre nazionali».
Quindi come sarà la Ceramica Flaminia 2014?
«Si rafforza il no­stro progetto improntato sui giovani, con il 50% più uno di Under 23. Abbiamo confermato Alfredo Balloni, Nicola Dal Santo e il ve­lo­cista Filippo Baggio, che è passato nella massima categoria con me nel 2010 e quando disputa gli sprint si piazza sempre. Ab­bia­mo ingaggiato Edward Beltran, secondo al GiroBio 2010, giovane colombiano in cui crediamo mol­to, e Davide Gabburo che, come stagista, ha superato bene l’impatto con il mondo del professionismo. È ancora molto giovane ma ha caratteristiche interessanti, tie­ne abbastanza bene in salita ed è veloce: ci crediamo, come nei ra­gazzi che arriveranno dal vivaio della Food Italia Mg K Vis Norda e che ufficializzeremo a breve».
Su chi punti in particolare?
«Mi aspetto molto da Balloni, che ha un gran motore, non a caso è passato tra i professionisti con un team WorldTour come la Lam­pre. Nelle ultime stagioni si era un po’ perso per strada, ma quest’anno con noi ha fatto vedere di aver voglia di riscattarsi. Sono sicuro potrà dire la sua nelle brevi corse a tappe perché è un cronoman e tiene be­ne nei per­corsi misti. Idem per Dal Santo, che non è solo ve­lo­ce».
A quali corse vi vedremo a inizio stagione?
«Dopo il miniritiro di due giorni che abbiamo svolto a fine ottobre per sbrigare le visite mediche e questioni tecniche come prendere le misure per bici e ve­stiario, ne svolgeremo due “pedalati” a di­cembre e gennaio nella zona di Do­no­ratico. Ci piacerebbe molto iniziare la stagione in Argentina, al Tour de San Luis. Speriamo di es­sere invitati».
Dobbiamo aspettarci novità per quanto riguarda gli sponsor?
«Il primo e il secondo nome, Fon­driest, non sono cambiati. Le bici chiaramente nemmeno, Elite e Sel­le Italia hanno rafforzato il loro investimento rispetto alla stagione passata. Dobbiamo ringraziare chi ha pedalato con noi quest’anno, quindi oltre ai già citati sponsor principali, Franco Gomme, Hotel Alta La Vista, Zenith Italiana, Food Italia, Seat, Dopogara, Northwave, Pamas Investments, Silva, Sportful, FSA, Vittoria, Bi­ciSupport, Lady Bike, Eurosup, Sportek, Carrera, RaceOne e Mac Autoadesivi. Per il 2014 stiamo continuando a lavorare per coinvolgere nuovi marchi».
Cosa richiedi ai tuoi per il 2014?
«Di dare il massimo e impegnarsi a fondo. Le Continental servono alla crescita dei giovani, quindi più che risultati voglio che accumulino esperienza e dimostrino di voler emergere. Ci tengo a consolidare la nostra struttura a livello organizzativo in vista della riforma del ciclismo del 2015 perché se le re­gole cambieranno a livello nazionale e/o internazionale potremo pensare di allestire un progetto più ambizioso nella categoria superiore».

di Giulia De Maio, da tuttoBICI di novembre
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