GIRO D'ITALIA | 26/11/2013 | 08:52 Cambia il tracciato della cronometro Barbaresco-Barolo del Giro d’Italia: la Regione Piemonte ha ottenuto la modifica del percorso che avrà quindi uno svolgimento più vallonato. La decisione è stata presa durante un incontro ad Alba, a cui hanno preso parte l’assessore allo Sport e Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio e Mauro Vegni, direttore generale del Giro d’Italia, insieme ad Enzo Ghigo, vicepresidente della Lega nazionale Ciclisti professionisti, Mauro Carbone, direttore dell’Ente Turismo, i sindaci di Barbaresco e Barolo, Alberto Bianco e Walter Mazzocchi, e Sergio Trossarello, fiduciario del Giro per il Cuneese. «Siamo soddisfatti e ringraziamo il Giro per la disponibilità dimostrata a modificare il percorso – afferma Alberto Cirio, assessore al Turismo e Sport della Regione Piemonte –. Un intervento indispensabile, però, perché stiamo parlando di una delle due manifestazioni ciclistiche più importanti al mondo. Non potevamo lasciare che il percorso, passando da fondo valle, si trasformasse nella cronometro dei capannoni, invece che in quella dei vini. Ci sono tre importanti novità: dopo aver attraversato Barbaresco la gara arriverà a Manera, quindi salirà proprio fino alla Langa della nocciola; inoltre passerà anche da Alba, attraversandone le vie principali; infine, prima di tagliare l’arrivo, raggiungerà Castiglion Falletto toccando in particolare località Bussia, cioè il cuore stesso del Barolo e degli splendidi paesaggi candidati a diventare Patrimonio Unesco. Sarà un’importante occasione di promozione per la Langa del vino, mentre per il 2015 abbiamo già in programma di proporre a Rcs di portare il Giro sulle colline del Roero, con una tappa in particolare a Canale”.
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