Verbruggen: le accuse di Armstrong non sono credibili
DOPING | 19/11/2013 | 15:28 L'olandese Hein Verbruggen, ex presidente dell'Unione ciclistica internazionale, ha detto che le accuse rivoltegli da Lance Armstrong "non sono da considerare credibili" o "logiche". È quanto pubblica il sito online della tv olandese Nos. "Il suo obiettivo - ha detto l'ex numero 1 del ciclismo mondiale - evidentemente deve essere quello di rilasciare dichiarazioni choccanti, clamorose". Armstrong, in un'intervista rilasciata al Daily mail, ha accusato di complicità l'Uci, in relazione all'uso che faceva di sostanze proibite e alla copertura che la federazione internazionale gli avrebbe a quel tempo garantito. "Verbruggen sapeva che facevo uso di sostanze dopanti e mi aiutava a nasconderlo - ha raccontato Armstrong -. Durante il Tour 1999 risultai positivo a un test e lui era tra le persone che mi permisero di portare a termine la corsa francese, che vinsi per la prima volta". "Non ricordo esattamente chi era presente a quel tempo - la spiegazione fornita da Verbruggen -. La sua storia non ha senso". Ad Armstrong, che in carriera ha vinto sette Tour de France (dal 1999 al 2005), l'anno scorso sono stati cancellati quasi tutti i successi, dopo essere stato riconosciuto colpevole di avere fatto uso di doping in carriera. (Ansa)
Ma è possibile che questo signore non riesca a provare vergogna? E' possibile che debba prima essere messo di fronte a prove inconfutabili e solo dopo si penta di ciò che ha fatto? Se Armstrong si dopava e nessuno lo ha fermato, la colpa non può non essere anche sua e del suo successore!
Se non si comincia a toccare i vertici, la storia delle coperture continuerà all'infinito e, si continueranno ad avere due regole, una per i debboli ed una per i potenti/ricchi.
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