«Non sapevo davvero cosa aspettarmi da questa giornata, sapevo che ci sarebbe stata una fuga o lo sprint con un gruppo ristretto, ma ero pronto ad entrambe le soluzioni. Non sono abituato ad azioni di questo tipo, anche perchè ritrovarmi per 25 km all'attacco con solo un altro corridore non è molto nelle mie caratteristiche. Inizialmente con Igor Arrieta c'è stata una buona collaborazione, anche se ammetto che in salita con il suo passo ho un po' sofferto, abbiamo però fatto un ottima discesa ed ho cercato di recuperare. Quando nel finale ha lanciato lo sprint non ho risposto prontamente perchè avevo dei crampi, ma in quel momento ho deciso di lavorare di testa: dopo una tappa del genere non potevo di certo mollare. Quando ho visto l'arrivo ho capito che sarebbe valsa la pena soffrire ancora per qualche metro in cambio di una gioia più grande.» ha spiegato Laurance che ad fin dalle fasi iniziali di gara si è trovato a rincorrere. A causa di un problema con il cavo della radio ha dovuto fermarsi proprio nel momento in cui la gara stava entrando nel momento più coincitato, ma fortunatamente è riuscito non solo a rientrare ma a prendere parte alla fuga decisiva.
La vittoria dà un po' di luce alla giornata veramente sfortunata che ieri ha dovuto affrontare il Team Ineos. Il capitano Kevin Vauquelin è caduto ed è uscito fuori di classifica e anche lo stesso Laurance ha dovuto fare i conti con una scivolata. «Durante la tappa di ieri sono caduto e ho cercato di recuperare il meglio possibile perchè oggi volevo provare ad andare all'attacco. E' stata proprio una giornata sfortunata per la nostra squadra anche perchè è caduto anche il nostro capitano Kevin ed è uscito definitivamente di classifica. L'obiettivo della squadra è sicuramente cambiato, non pensiamo più alla generale, ma alle tappe, ma quest giro dei Paesi Baschi non è assolutamente da sottovalutare. Ogni giornata è una specie di classica e può succedere di tutto.»
E' sicuramente un momento magico quello che sta attraversando il corridore francese, campione del mondo 2023 nella categoria under 23. Dopo un buon 2024 con la casacca del Team Alpecin Deceuninck nel 2025 era passato al Team Ineos, ma in qualche modo si era trovato come bloccato: la condizione era buona ma i risultati non arrivavano. L'ennesimo successo di questa stagione ha come il sapore di una rinascita, una ritrovata consapevolezza nei propri mezzi e sopratutto la voglia di fare ancora meglio. «La scorsa stagione è stata molto difficile, la forma era buona, ma non ruscivo a vincere e nemmeno a fare un buon risultato. Ho iniziato ad essere frustratro e a perdere fiducia nelle mie possibilità - ha proseguito Laurance - durante l'inverno ho deciso di ricominciare da zero, sapevo che qualcosa nel 2025 non era andato, ma non significava che non potevo più essere un vincente. Ho lavorato molto, anche mentalmente e ho ricominciato a crederci. Oggi nel finale quando ho visto il traguardo ho sentito qualcosa dentro di me, come l'istinto del killer, è stato quello a spingermi a migliorarmi e ad andare fino alla fine. Sento di essere finalmente rinato»
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