Tu chiamala se vuoi selezione. In senso agonistico, perchè Paul Seixas ha abbandonato la compagnia nella seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi, azione solitaria condotta in porto con annessa ipoteca sul successo finale. Poi c’è l’altra di selezione, quella delle notizie. Nel giorno in cui c’è da presentare Psg-Liverpool di Champions League, a L’Equipe mica si sono fatti problemi nel dedicare al 19enne di Lione la foto di copertina. A tutta pagina: in giallo, e quale colore altrimenti?, il cognome Seixas nel titolo precede un gioco di parole che riporta al calcio: “LA LIGNE DES CHAMPIONS” è scritto a caratteri cubitali e con lettere maiuscole, come le prestazioni a cui ci sta abituando il ragazzo della Decathlon CMA CGM Team.
Da sola quella copertina dice molto se non tutto circa l’attesa degli sportivi transalpini nei confronti di Seixas, che, a colpi di imprese, ha evidentemente costretto l’intero circo mediatico ad archiviare in fretta ogni relativizzazione di un successo benvenuto, questo sì, eppure ai Paesi Baschi, mica al Tour de France. Non suoni come un’esagerazione, insomma, la scelta de L’Equipe di dare priorità assoluta (anche monopolizzando le pagine interne 14 e 15) al ciclista che procede velocissimo verso l’esordio da protagonista assoluto alla Grande Boucle.
Appena qualche settimana fa era ancora vivo il dibattito attorno all’opportunità di una partecipazione di Seixas al Tour, considerata la sua giovanissima età. Adesso, quasi a furor di popolo, sembrano cadere le ultime illustri resistenze, tanta è la voglia dei francesi di identificarsi in un corridore in grado di colmare un vuoto lungo 40 anni. Per ora, ci si affida alla fotografia del Tour de l’Avenir 2025, podio finale di La Rosiére, appena oltrepassato il Piccolo San Bernardo. Quel 29 agosto dello scorso anno, come da tradizione, sul palco delle premiazioni c’era Bernard HInault, ultimo francese a vestire il giallo ai Campi Elisi. Nel lontano 1985.