Quello di ieri non è stato sicuramente il finale di tappa che Mikel Landa e tutta la Soudal Quick-Step si aspettavano di vivere. Il corridore basco ha infatti sì tagliato il traguardo di Cuevas de Mendukilo ma lo ha fatto in 67ᵃ posizione, a 13’11” da Paul Seixas, ma soprattutto con evidenti ammaccature ed escoriazioni di cui egli avrebbe certamente fatto a meno.
A provocarle, contrariamente a quanto è sembrato in presa diretta, è stato un irreale incidente avvenuto a una decina di chilometri dalla conclusione quando, nella discesa dal GPM di San Miguel de Aralar, l’auto medica al seguito dei primi inseguitori del francese della Decathlon CMA CGM si è lanciata in un azzardato sorpasso finendo per innescare la sconcertante caduta del veterano di Murgia.
“L'auto del medico ha fatto uscire di strada Landa in quella che era una discesa stretta e veloce e non abbiamo nemmeno ricevuto delle scuse” sono state le parole rilasciata da un furibondo Jurgen Foré a Het Nieuwsblad dopo la tappa. “Era a soli dieci secondi dal gruppo di testa, perché mai un'auto medica avrebbe dovuto sorpassare i corridori in quella situazione? È incomprensibile” ha proseguito il numero uno del team belga esternando tutta la sua incredulità riguardo ad un incidente che poteva essere assolutamente evitato.
“Facciamo di tutto per la sicurezza, e poi succedono cose del genere. Come squadra, non ti resta nulla, ma ne paghi comunque le conseguenze”.
Fortunatamente, gli esami a cui si è sottoposto Landa dopo l’accaduto hanno dato esito negativo non evidenziando fratture di sorta: Mikel ha potuto riposare tranquillamente ma il corridore e lo staff medico della sua squadra hanno deciso che la cosa migliore sia il suo ritiro dalla corsa per permettergli di recuperare completamente.
In corsa non ci sarà più nemmeno il conducente dell’auto medica responsabile del misfatto Santiago Blanco che gli organizzatori della corsa a tappe basca hanno deciso di espellere dalla manifestazione inasprendo l’iniziale provvedimento (cartellino giallo e multa di 500 franchi svizzeri) che era stato preso nei suoi confronti.
Tale misura non può che rappresentare però una parziale consolazione per la Soudal Quick-Step che di sicuro avrebbe preferito non veder nuovamente finire in terra il proprio leader designato per il prossimo Giro d’Italia, gara in vista della quale Landa (sul podio alla Corsa Rosa nel 2015 e nel 2022) aveva scelto apposta di mettere in calendario l’Itzulia Basque Country per testare la gamba e capire a che punto fosse a meno di un mese dal via di Nessebar.