OSCAR. Davide Villella, pronto ad una nuova corsa

TUTTOBICI | 11/11/2013 | 08:14
L'abbiamo conosciuto vincente portacolori della Colpack, lo stiamo scoprendo tra i big con la maglia della Cannondale. Davide Villella mercoledì sera al Palazzo della Gran Guardia di Verona riceverà l'ambito Oscar tuttoBICI Gran Premio Euromobil come migliore Under 23 della stagione. Nato a Magenta (Mi) il 27 giugno 1991, quest'anno oltre ad aver assaporato da stagista il professionismo in cui debutterà dalla stagione 2014, tra i dilettanti ha conquistato un'infinità di piazzamenti e 6 vittorie tra cui Giro della Valle d’Aosta e il Piccolo Giro di Lombardia. Vice campione italiano in linea, al mondiale di Toscana 2013 è stato il migliore degli azzurri, 6°. Per tutto questo tra due giorni verrà premiato e visto quanto ha fatto vedere tra i big con lui parliamo soprattutto del prossimo futuro.

Hai vinto l'Oscar tuttoBICI come miglior Under 23 della stagione, un bel modo per salutare la Colpack… «Questo premio rappresenta il suggello di una stagione molto positiva. Mi fa piacere essermi aggiudicato questa classifica per me e per la squadra, a cui devo molto. La vostra Notte degli Oscar è una bella serata in cui sfilano i migliori atleti di ogni categoria, dall'esordiente al professionista, quindi per me sarà un onore salire sul palco della Gran Guardia. Due anni fa ero in platea con la squadra, l'anno scorso mi sono perso la cerimonia perché ero in vacanza, questa volta sarà una bella emozione essere tra i protagonisti applauditi».


Hai iniziato a pedalare a otto anni, ti ricordi la tua prima corsa della vita? «La mia passione per le due ruote è nata quando ero bambino, il giorno in cui papà Vittorio mi portò con lui in un negozio di bici: guardando qua e là ho avuto un colpo di fulmine per una piccola Rota rossa, che conservo ancora oggi gelosamente. La mia prima gara da G2  con la maglia dell’Almenno San Bartolomeo, non so in che paese fosse, non fu un esordio stellare. Arrivai ultimissimo e staccatissimo, avevo iniziato a pedalare davvero da poco e non avevo idea di cosa fosse una gara. Man mano poi ho imparato...».


Consiglieresti questo sport a un bambino di oggi? «Sì, il ciclismo insegna ad affrontare sacrifici, a rialzarsi quando si cade, a non mollare anche quando si arriva al limite delle proprie forze. Oltre a questi insegnamenti, le due ruote personalmente mi hanno regalato soprattutto amicizie preziose, sia con compagni attuali o passati che ora militano in altre squadre, che con ragazzi che hanno smesso di correre ma con i quali sono rimasto in contatto».

Chi devi ringraziare per dove sei arrivato? «In primis i miei genitori, mamma Nadia che è casalinga e papà Vittorio, camionista, che mi hanno sempre dato una grande mano. Non mi è mancato mai l'appoggio anche di mia sorella Federica, che ha 27 anni e ha un negozio di animali. Oltre alla mia famiglia devo ringraziare per essere arrivato al professionismo gli allenatori della Colpack Antonio Bevilacqua e Gianluca Valoti, il presidente Giuseppe Colleoni e la mia procuratrice Rossella Di Leo».

Come cambierà la tua vita dal 2014? «Il ciclismo diventa il mio lavoro a tutti gli effetti quindi cambia parecchio. Sarà un'esperienza nuova, sono il primo a essere curioso di come andrà. Sono onorato di poter vestire la maglia della Cannondale, la squadra migliore che c'è per me, è italiana ed è quella che ha dimostrato negli anni di saper far crescere al meglio i giovani. Sono fiducioso ed emozionato. Mi sembra di essere tornato di nuovo alla linea di partenza della mia prima gara... Speriamo solo che il risultato sia più appagante!».

Giulia De Maio

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A quasi 52 di media Patrik Rosola Pezzo si è aggiudicato la quarta edizione della Cronoversilia, anteprima della Tirreno-Adriatico professionisti, organizzata dal Pedale Lucchese Poli con il patrocinio del Comune di Camaiore e l’apporto della RCS. La gara con 32...


L’Union Européenne de Cyclisme ha tenuto il proprio Congresso annuale ad Avignone (Francia), nella prestigiosa cornice del Palais des Papes, uno dei luoghi simbolo della storia europea. Una sede di straordinario valore culturale e istituzionale che ha rappresentato il contesto...


La prima tappa della Parigi-Nizza di quest'anno è stata vinta da Luke Lamperti di EF Education-EasyPost che ha messo fine a un lungo periodo di digiuno della sua squadra. Alla corsa francese però, gli occhi sono puntati in particolare su...


Ha conosciuto da vicino, con una breve esperienza di soldato, la sanguinosa Guerra civile del Tigray (durata un triennio con 800 mila morti e milioni di rifugiati), nel nord dell’Etiopia dove in queste ore, a due anni dal raggiungimento della pace,...


Il mondo del ciclismo piange Dario Corbetta, scomparso ieri all’età di 64 anni dopo aver combattuto con una grave malattia. Lecchese, classe 1961, Corbetta nelle categorie giovanili aveva corso da Allievo per la Alberto da Giussano, poi era passato tra...


Avete presente quante sono cento biciclette? Avete presente quala sforzo deve fare un'azienda per fornire un simile numero di biciclette ad una società sportiva? Eppure, in casa Cicli Piton non hanno tentennato un attimo! Sara e Simone Pitozzi hanno sposato...


Impossibili non notarli a Siena sul traguardo e nelle infinite inquadrature televisive, ma anche prima di questa gara non sono passati inosservati. I nuovi Aeroshade 2.0 Titanium rappresentano l’evoluzione di un modello che è mito in casa Scicon Sports e in questa nuova versione...


La Bardiani-CSF 7 Saber celebra la prima vittoria della stagione 2026 grazie a Vicente Rojas, che ha conquistato il Campionato Nazionale cileno su strada disputato a Pichidegua. Il corridore cileno, classe 2002, ha centrato il primo titolo nazionale della sua...


Per la 12ª volta consecutiva la Tirreno-Adriatico prenderà il via da Lido di Camaiore, anche stavolta con una cronometro individuale di 11, 5 km. Il percorso si snoda integralmente sul lungomare, è completamente pianeggiante e dal punto di vista tecnico...


Aveva diciassette anni, Pieter Corneliszoon Hooft, studente olandese di Amsterdam, quando disse che sarebbe andato a fare un giro, uscì di casa, attraversò Francia e Italia, soggiornò – fra l’altro – a Genova, Venezia, Roma, Napoli, Pozzuoli e Firenze, tornò...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024