Cavendish attacca il mondo del tennis

DOPING | 07/11/2013 | 13:17
Il ciclismo torna a puntare il dio contro il tennis e lo fa per bocca - o meglio sarebbe pdire “per penna” di Mark Cavendish. Nella sua autobiografia intitolata At Speed entra nel vivo della polemica che si è scatenata in questi giorni attorno ai casi di Marin Cilic e Viktor Troïcki.
«La mia vera frustrazione - scrive Cavendish - è la divergenza tra il nostro sport e gli altri. Prendete il tennis. Cinque anni dopo l’Uci, la ITF ha adottato il passaporto biologico, lo ha fatto solo nel 2013. Due anni fa nel tennis ci sono stati 21 controlli ematici a sorpresa contro i 4.613 del ciclismo. E ci tocca sentire da una parte André Agassi che dice che il tennis ha sempre fatto la lotta al doping e dall’altra Marion Bartoli che sostiene che il il doping nel tennis non esiste. Il problema è che queste dichiarazioni non fanoc he confermare la falsa idea che il pubblico si è fatto ormai da anni, cioè che il ciclismo è uno sport di dopati e gli altri invece sono puliti».
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COMMENTI
finalmente
7 novembre 2013 13:43 cocco88
uno dei maggiori esponenti del nostro sport attacca e ci mette la faccia il sistema antidoping degli altri sport... perche fino a qnd lo dice un corridore qualsiasi nessuno gli da importanza..

GRANDE CAV
7 novembre 2013 14:25 simo
Il robotennis di oggi ha dinamiche parecchio simili agli anni Novanta del ciclismo e dello sci nordico.
Il gioco,per soldi e marketing,è diventato atletica leggera con racchetta,con partite di una brutalità atletica quasi impensabili solamente dieci anni fa...
Itf,Atp e Wta - un pò come calcio e rugby - sono ormai enti di insabbiamento burocratico e politico della realtà,imbarazzante e insostenibile...

Simone Basso

per Simone Basso
7 novembre 2013 14:43 gianni
Originale e divertente questo "Enti di insabbiamento burocratico". Me lo segno.
saluti
gianni cometti

PER GIANNI COMETTI
7 novembre 2013 15:14 simo
Nel tennis lo chiamano Silent Ban.
Testano un atleta al top e risulta qualcosa di compromettente?
Tizio sta fuori per qualche mese fingendo - o drammatizzando - un infortunio.
E quando rientra è in formissima...

Simone Basso

Internazionali di tennis
7 novembre 2013 18:01 fido113
Per lavoro ho frequentato gli internazionali di tennis a Roma e nell'anno in cui il CONI andò a prelevare il sangue a Valverde nella tappa del Sestriere (giustamente!!!!!) a 100 mt. dalla sua sede si svolgevano gli internazionali e guarda caso non erA previsto l'antidoping. Non giustifico Valverde ma è incredibile tanta solerzia da parte del CONI per uno sport e assoluto disinteresse per un altra disciplina.

92 minuti di applausi
7 novembre 2013 21:05 teos
Se c'è una cosa che mi piace di Cav è che è uno che da pane al pane e vino al vino. Il ciclismo ha pagato errori di sistema e continua a pagare per errori di pochi singoli, ma che gli altri sport si ergano a paladini del sistema quando SOLO il ciclismo da il massimo (che spesso non è mai abbastanza, ma è comunque il massimo) per un gioco il quanto più possibile paritario e nel rispetto delle regole. Ci sono gesti che nel cuore di noi appassionati valgono più di una memorabile vittoria, e quest'oggi a compiere uno di questi gesti è stato Cavendish. Well done, Mr. Cannonball!

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