Longo Borghini: il nostro movimento merita più visibilità
DONNE | 06/11/2013 | 15:00 Si è conclusa con un terzo posto nella Coppa delle Nazioni a cronometro di metà ottobre in Francia, la stagione di Elisa Longo Borghini. La vittoria a marzo in Coppa del Mondo, il grave infortunio ai campionati italiani e poi il ritorno ai Mondiali di Firenze sono state le tappe principali di un anno ricco di emozioni per laventiduenne di Ornavasso. Come definirebbe il suo 2013 ciclistico? «Fino a giugno è stato al di sopra delle aspettative, poi è diventato particolare. L’infortunio di Rancio Valcuvia è stato un momento brutto sia ciclistico che umano, ma nelle ultime gare mi sono tolta delle belle soddisfazioni. Ricordo con piacere anche la vittoria di Cittiglio perché è una prova di Coppa del Mondo e perché sono arrivata da sola al traguardo». Ha rotto la cresta iliaca del bacino e ha rimediato un lungo taglio, ma dopo tre mesi era già in sella al Mondiale di Firenze ottenendo un ottavo posto. A mente fredda che cosa le ha lasciato questa esperienza? «Tantissimo perché non credo che nella vita ci sia un’altra occasione per passare sotto il Duomo di Firenze du-rante un Mondiale davanti a tantissime persone che tifavano Italia». Lei e Rossella Ratto siete state le note più positive della nazionale ed entrambe avete corso quest’anno nello stesso team. Cosa ha di più l’Hitec Products rispetto alle altre squadre? «Non so anche perché io praticamente ho avuto esperienze solo in questa squadra. Di certo l’ambiente è tranquilloe familiare e lo staff ci mette il cuore oltre che la tecnica, dandoci una motivazione in più per fare bene. Rimarrò qui la prossima stagione». In primavera voi atlete avete chiesto al presidente della federazione Renato Di Rocco di abbinare le gare maschili con quelle femminili, di avere maggior sicurezza sulle strade, un salario minimo garantito,di affidare all’associazione Assocorridori la gestione dei premi e di favorire il dialogo tra atlete e istituzioni. Da rappresentante dell’associazione corridori ciclisti Professionisti Italiani cosa si augura per il futuro prossimo? «Spero che almeno tre dei cinque punti possano essere realizzati. Sogno sempre una maggior visibilità del ciclismo femminile». L’Uci però non vi aiuta perché il 30 marzo ha messo in calendario la Coppa del Mondo di Cittiglio e nello stesso giorno si correrà anche la gara internazionale Gent-Wevelgem in Belgio. Gli organizzatori della Coppa hanno messo in discussione l’allestimento della corsa. Cosa ne pensa? «Sarebbe brutto se eliminassero la corsa di Cittiglio perché è la gara più bella del nostro calendario ed è organizzata in maniera eccellente su un percorso adatto ad atlete di alto livello. E sarebbe brutto in ugual modo se togliessero l’internazionalità della Gent-Wevelgem perché abbiamo sempre parlato di associarci alle gare maschili e sarebbe una bella occasione per farlo. L’ideale sarebbe trovare l’accordo per spostare la coppa qualche giorno prima, in modo tale da permetterci di disputare tutte e due le gare».
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