Venezuela, grande visibilità grazie a baby Godoy

MONDIALI | 30/09/2013 | 18:41
Ha interpretato perfettamente le disposizioni impartite dal Commissario Tecnico Gianni Savio, un uomo del Venezuela avrebbe dovuto essere presente nella prima fuga di giornata e Jonder Godoy lo ha fatto.

Non solo, in quanto il giovane anzi il più giovane tra tutti i concorrenti è stato l’animatore della fuga dei cinque attaccanti che hanno percorso quasi 200 km e hanno raggiunto un vantaggio massimo sul gruppo di quasi dieci minuti. Sfortunata la prova di Carlos Ochoa e Jackson Rodriguez coinvolti in due cadute e costretti al ritiro. Un mondiale durissimo sia per gli oltre 3000 metri di dislivello sia per le condizioni climatiche decisamente avverse, portato a termine da soli 50 corridori sui 208 partenti.

Un finale a sorpresa con la vittoria del portoghese Alberto Rui Costa che ha beffato gli spagnoli Joaquin Rodriguez e Alejandro Valverde secondo e terzo classificato con un generosissimo Vincenzo Nibali che ha dovuto accontentarsi del quarto posto.
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COMMENTI
jose'
30 settembre 2013 20:42 ALE80
complimenti per i Savio boys...ma credo che con l'esperienza che ha raggiunto e il suo innato talento...in questo mondiale Jose' Rujano avrebbe fatto scintille!!!!!!!!!!!!

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