Lorenzo Finn mette il punto esclamativo al Giro Next Gen suo e della Red Bull Rookies, vincendo anche la cronometro finale (22,2 chilometri ondulati da Villa Sant'Angelo a L'Aquila) con 16'' di vantaggio su Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco) e 32'' su Matisse Van Kerckhove (Visma Development). Il campioncino anglo-ligure si aggiudica la sua seconda tappa di questa gara, dopo il capolavoro sul monte Livata l'altroieri, e fissa a quota 3 i successi della sua squadra, con la volata vincente di Davide Donati lunedì a Crotone. Da quanto il Giro dei giovani è risorto nel 2017 nessun italiano l'aveva ancora vinto. Per trovare l'Italia vincente nell'albo d'oro prima di oggi dobbiamo risalire al 2011, quando si chiamava Girobio e a trionfare fu Mattia Cattaneo.
A lungo ha occupato la hot seat Kasper Haugland (Decathlon Development) che è stato il quinto a partire e ha fissato il tempo sui 30 minuti esatti. Tanti papabili cronomen non sono riusciti a far meglio, come Nicolas Milesi (Ineos Grenadiers) che ha fatto appena un secondo più di lui, Jasper Schoofs, Cameron Rogers e un deludente Patryk Goszczurny. Alla fine a scalzare il norvegese, vincitore la scorsa settimana nella domenica inaugurale di Vibo Valentia, ci ha pensato Van Kerckhove, seguito poi da un Rafferty che sembrava davvero poter portare a casa una tappa al Giro Next Gen per il secondo anno di fila...
Aubin Sparfel ha infatti fatto meno di mezz'ora, ma si è dovuto accontentare del 4° posto sia nella crono che nella generale, scavalcando il connazionale e compagno Remi Arsac. Mateo Ramirez (UAE Gen Z) ha fatto altrettanto, ma si è dovuto accontentare del 5° posto e di difendere il 2° nella generale da Henrique Bravo (Soudal Devo) che porta comunque il Brasile sul podio definitivo. Tuttavia il talento irlandese, fratellino del Darren Rafferty della EF, si è dovuto arrendere sul più bello alla prova sontuosa del leader della corsa. A Finn la maglia rosa, confermate pure le altre distintive: all'altro "toro rosso italiano" Davide Donati la rossa della classifica a punti, al "granatiere inglese" Matthew Dodd l'azzurra degli scalatori, allo spagnolo Javier Cubillas (Movistar Academy) la bianca dei 1° anno U23.
Si conclude un Giro Next Gen con meno squadre rispetto al passato, ma ciascuna con un corridore in più: il totale dei partenti quindi è rimasto di 165 giovani ciclisti, di cui però solo 105 hanno completato questa edizione. Per Finn è una splendida conferma di quanto affermato dalle alture andorrane nelle scorse settimane e ora il focus passa ai campionati italiani.
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