ANDORRA CLASSICA. PIDCOCK VINCE IN SALITA DAVANTI A VERONA E KUSS

PROFESSIONISTI | 21/06/2026 | 16:05
di Giorgia Monguzzi

Tom Pidcock ha vinto l'Andorra Classica dopo un'ascesa finale al Coll de la Botella davvero scoppiettante. L'atleta britannico  del Team Pinarello Q36.5 ha messo a segno lo scatto decisivo negli ultimi 200 che gli ha permesso di tagliare il traguardo in solitaria davanti a Carlos Verona (Lidl Trek) e Sepp Kuss (Team Visma Lease a Bike). Si tratta della terza vittoria stagionale per Pidcock che ritorna alle corse dopo che qualche giorno fa era stato costretto a rinunciare al Tour de Suisse a causa dei postumi di un malanno rimediato in altura. 


LA CORSA. Gara breve ma durissima, la seconda edizione dell'Andorra MoraBanca Classica ha offerto un percorso tutt'altro che semplice. 125 km da Andorra La Vella al Coll de La Botella, 3780 metri di dislivello con le scalate di Port d'Envalira, Coll d'ordino, Les Pardines e infine verso il traguardo un'ascesa di 7 km con pendenze del 7,5%. Strade dure e spettacolari e che rappresentano la casa di molti atleti del gruppo. 


La corsa si è accesa immediatamente dopo il via ufficiale con numerosi atleti che hanno provato ad andare all'attacco. La fuga di giornata si è formata dopo poco più di 11 km ed ha visto protagonisti 15 atleti. Jefferson Cepeda (ef Education Esy Post), Sylvain Moniquet e Yael Joalland (Cofidis), Colin Savioz (Unibet Rose Rockets), Joris Delbov e Fabien Doubey (TotalEnergies), Jose Luis Faura (Burgos Burpellet BH), Andrea Misfud e Dario Giuliano(Team Polti Visit Malta), Matteo Regnanti (Solution Tech NIPPO Rali), Joan Bou (Caja Rural Seguros RGA), Pablo Carrascosa (Equipo Kern Pharma), Txomin Juaristi e Mikel Bizkarra (Euskaltel Euskadi), Alexis Guerin (Anicolor Campicarn). Salita dopo salita il gruppetto al comando ha perso sempre più corridori che sono stati ripresi dal plotone.

A 36 km dal traguardo, approfittando del tratto di sterrato verso Les Pardine, Jefferson Cepeda ha fatto letteralmente scoppiare ciò che rimaneva del gruppo di testa rimanendo solo al comando con Joan Bou. Nel successivo tratto di falsopiano il plotone si è avvicinato ulteriormente ai due battistrada fino ad annullare il loro attacco a circa 24 km dal traguardo. E' proprio in quel punto che è partito in contropiede Julian Bernard (Lidl Trek) che è riuscito a guadagnare un tesoretto di fino ad una cinquantina di secondi di vantaggio sul gruppo, sempre più ridotto, tirato dal team Pinarello Q36.5, dal Team Visma Lease a bike e dalla Lidl Trek, le  squadre con gli uomini più attesi: Tom Pidcock, Sepp Kuss e Derek Gee. Appena la strada ha ricominciato a salire, il gruppo ha aumentato notevolmente l'andatura riportandosi sul battistrada a circa 5,5 km dal traguardo. Proprio nel momento cruciale della corsa Derek Gee è stato colpito totalmente dalla sfortuna, a causa di una foratura alla ruota anteriore è stato costretto a cambiare bici perdendo così terreno nei confronti dei suoi avversari. 

In salita Sepp Kuss è stato il primo a rompere gli indugi a 2,5 km dal traguardo. Chris Harper è stato protagonista di un'ascesa  monumentale prima facendo il ritmo in gruppo e poi riportando sulla testa della corsa il compagno d squadra Tom Pidcock. Il britannico ha poi completato l'opera piazzando l'attacco decisivo a 200 m dal traguardo vincendo davanti a Carlos Verona e Sepp Kuss.

ORDINE DI ARRIVO

1  Pidcock Tom Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team 03:42:25

2  Verona Carlos Lidl-Trek + 02

3  Kuss Sepp Team Visma | Lease a Bike + 10

4  Harper Chris Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team + 11

5  Tulett Ben Team Visma | Lease a Bike + 13

6  Carr Simon Cofidis + 01:08

7  Murguialday Jokin Euskaltel-Euskadi + 01:08

8  Bernard Julien Lidl-Trek + 01:27

9  Izagirre Ion Cofidis + 01:30

10 Skujins Toms Lidl-Trek + 01:35


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COMMENTI
Pidcock e la rinuncia al Suisse
21 giugno 2026 20:51 Gnikke
Meglio andare a vincere in Andorra piuttosto che guardare le terga di uno sloveno in Svizzera! 😉

Bellissimi
22 giugno 2026 10:53 frankie56
gli ultimi 3/4 km. Durissimi, e con avvicendamenti tra uno scatto ed un altro, che hanno reso dubbioso il nome del vincitore. Kuss non è più quello dell'anno magico, però è sempre temibile quando scatta, Harper un vero duro, nonostante la mole non sia quella dello scalatore, Come Verona del resto. Pidcock, ai -2 sembrava defunto, invece come ha intravisto lo striscione ha ritrovato la sua verve prendendosi il risultato. A me la corsa è piaciuta, e l'arrivo deve essere veramente tosto, come del resto tutte le strade di montagne larghe e dritte, che non ti danno l'idea della pendenza. Bello.

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