CCP: meno corridori per team, meno corse, retrocessioni e...

UCI | 25/09/2013 | 00:09
Il CCP, riunito a Firenze, ha deciso di sottoporre al Comitato Direttivo dell’Uci le proposte avanzate dal gruppo di lavoro per una riforma ambiziosa del ciclismo profesionistico. Proposte che sono il frutto delle idee raccolte nel 2011 e nel 2012 così come dalla consultazione di tutte le parti del ciclismo condotta lo scorso anno.

Il progetto recepisce anche le raccomandazioni di uno studio realizzato dall’Institut des Sciences du Sport de l’Université di Losanna.
Se saranno adottate, le riforme saranno attive dal 2015 per arrivare a completare il progetto nel 2020.

Tra le proposte, quella di evitare gli accavallamenti delle gare principali, di avere competizioni tutti i weekend (specialmente la domenica) e sei settimane consecutive di Classiche di primavera.

Inoltre viene proposta la creazione di una Prima e una Seconda Divisione del ciclismo, con meno corridori per squadra e meno giorni di corsa per ogni corridore in una stagione. In più, l’attuale sistema di valutazione dovrebbe essere sostituito da un sistema di promozione e retrocessione automatiche e la stagione dovrebbe essere strutturata su un calendario più compatto (da febbraio a ottobre).

Il CCP ha approvato il finanziamento di un progetto per la creazione di un posto da manager per le relazioni tra l’Uci e i corridori a partire dal 2015.

Approvato infine il calendario WorldTour 2014 che terminerà con il Tour de Pékin in programma dal 10 al 14 ottobre.
Copyright © TBW
COMMENTI
finalmente
25 settembre 2013 00:22 MARcNETT
ottime nuove finalmente. il sistema di promozioni e retrocessioni è assolutamente meritorio,giustissimo il contenimento delle rose

mah
25 settembre 2013 10:18 geo
Già alle gare ci sono pochi spettatori, chi andrà mai a vedere una gara di "serie B" senza nemmeno un campione? E quale copertura televisiva/mediatica potranno avere queste gare? Attendo volentieri smentite!

A Geo
25 settembre 2013 13:06 achille
Tutti gli sport hanno categorie inferiori, non vedo perchè il ciclismo ne dovrebbe essere a dimeno. Si dovrà limitare la partecipazione a squadre più piccole di correre con quelle top team, vedi grandi giri. Poi esistono i meriti e demeriti, senza alcun diritto aquisito per nessuno. Compresi organizzatori di gare. Se vogliamo rilanciare questo sport dobiamo capire che dovranno esserci meno gare a livello internazionale, ma ben strutturate, dove allora ripartiranno tutti le squadre più importanti.

x geo
25 settembre 2013 13:09 20100
Senza polemiche e giusto per mettere qualche puntino sulle i.
Dove sta scritto che ci saranno gare di serie B? Mi sembra di capire da quanto è scritto che verranno create squadre di Prima e Seconda Divisione con promozioni e retrocessioni ma non di gare di serie B.
Comunque non ci sono già ora gare di serie A (Pro Tour) e di serie B (Classe 1 e 2)? Dove sta il problema? Non vorrai mica dirmi (rimaniamo alle gare in Francia e non facciamo torto a nessuno) che un Gran Premio di Isbergues (classe 1) sia la stessa cosa di una Parigi Roubaix (Pro Tour)? Queste gare avranno la stessa copertura mediatica che hanno ora: in Francia le coprono tutte le gare in Italia a malapena quelle del Pro Tour (ma qui è un altro discorso!!!)
Se si vuole essere contrari a prescindere a qualsiasi tipo di proposta/modifica non se ne esce più!!!!

geo
25 settembre 2013 14:49 MARcNETT
in tutti gli sport ci sono gare principali e gare minori, ma almeno si svilupperà una situazione un pò più fluida e meritoria.

Finalmente
25 settembre 2013 18:18 gigo
una riforma che va nella giusta direzione (gs1 e gs2 come negli anni 90). Speriamo che dalle parole si passi ai fatti

mah 2
25 settembre 2013 19:36 geo
Il problema non è le categorie di squadre o di gare: il problema vero sono i soldi: Gentili colleghi, mi sapete dire come si fanno ad attrarre gli sponsor? Soprattutto per gli organizzatori, ma comunque, di riflesso, anche per le squadre? DITEMI

x geo(2)
25 settembre 2013 23:19 20100
E allora questo è un altro discorso......se non ci sono soldi è indipendente dal fatto che ci siano squadre (e non corse) di serie A e di serie B. Ovvio che la situazione poi si riflette anche sulle gare. Questo è un modo corretto di porre il problema non che a prescindere quello che viene proposto no va bene...ciao

ma
26 settembre 2013 12:16 MARcNETT
è inevitabile che si formino corse di serie A e serie B,se vedi il calendario0 e le diverse concomitanze è ovvio che sia così,vedi Tour de France e Giro d'Austria per esempio. ma la classificazione in serie a e b porterà a benefici e vantaggi perchè il sistema di promozione-retrocessione è assolutamente meritorio

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il campione del mondo che non ti aspetti arriva dagli Stati Uniti e si chiama Brandon McNulty. Non era nell’elenco dei favoriti, non sembrava il corridore da controllare e forse proprio per questo ha trovato lo spazio per costruire l’impresa...


Accenni di foliage nelle inquadrature dall’alto fanno ancor più capire che in Canada bisogna tornarci anche senza l’effetto booster di un mondiale di ciclismo. Ci penseranno quelli dell’ente del turismo in Quebec a sfruttare la legacy, perchè la Francia si...


Giulio Ciccone, nono al traguardo, ha corso da grande capitano della nazionale italiana ma sul suo volto, insieme alla faticam trova spazio la delusione. A caldo il corridore abruzzese spiega: «C'è un po’ di delusione per il risultato. Eravamo venuti...


A una settimana esatta dal trionfo che lo aveva consacrato campione nella prova a cronometro, il belga Remco Evenepoel ha vissuto oggi una giornata amara: non è riuscito a entrare in gara e ha chiuso al dodicesimo posto. Il contrasto...


Lorenzo Mark Finn - alla fine 55° al traguardo - ha il volto segnato dalla fatica quando arriva al microfono di Stefano Rizzato di RaiSport: «È stata la giornata più dura della mia vita... Quando siamo entrati nel circuito noi azzurri...


C’era grande attesa attorno a Paul Seixas, il ventenne francese considerato uno dei nomi più promettenti per la prova in linea dei Campionati del Mondo. La corsa, però, non ha riservato la soddisfazione sperata: Seixas ha chiuso al 15° posto...


Una corsa folle, imprevedibile, senza padroni, e alla fine risolta da un assolo, lungo e sofferto, di Brandon McNulty, che a Montréal si laurea campione del mondo. Il corridore americano ha sfruttato la superiorità numerica della sua squadra nel finale,...


Momenti di tensione e di apprensione quest'oggi sulla linea del traguardo - e come potete vedere dal filmato non è certo un modo di dire... - della 21a edizione della Cesano Maderno - Ghisallo Memorial Lorenzo Ganassin, prima delle quattro...


“Sono felice e orgoglioso di avere l’opportunità di rappresentare i rifugiati da tutto il mondo”. Ieri pomeriggio, Amir Arsalan Amsari ha postato una foto della sua maglia con il numero di gara 184 che sta onorando al meglio. Si dirà,...


Pavel Bittner, velocista ceco del Team Picnic PostNL, ha vinto allo sprint l'edizione numero 76 della classica francese Paris-Chauny, disputata oggi sui  203, 6 chilometri che separano Margny-lès-Compiègne e Chauny (Aisne). Bittner ha preceduto al fotofinish Lionel Taminiaux (Lotto-Intermarché) con ...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra