GIRO D'ITALIA | 19/09/2013 | 11:37 Presentata oggi a Las Vegas, all’interno di Interbike, la 12^ tappa del Giro d’Italia 2014 – organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, Barbaresco – Barolo in programma giovedì 22 maggio. Sarà una cronometro individuale molto impegnativa di 46,4 km sullo sfondo dei vigneti della zona di Alba. Si parte da Barbaresco per scendere nella valle del Tanaro dove inizia un tratto di circa 30 km che si svolge su strade prevalentemente rettilinee e piatte adatte alla velocità. Dopo Cherasco si imbocca la salita di Vergne (attorniata dai vigneti) che porta al GPM di 4° categoria dal quale una discesa (tecnica nella prima parte – sempre in mezzo ai vigneti) conduce all’ultima breve salita prima dell’arrivo a Barolo.
Oltre alla valenza tecnica questa tappa, come tutte quelle della Corsa Rosa, vive anche di una valenza socio-culturale legata al territorio. La Regione Piemonte, terra di vini e di ciclismo, che ha dato i natali a tanti Campioni del pedale, da Costante Girardengo a Fausto Coppi, da Franco Balmamion a Italo Zilioli solo per citarne alcuni, anche quest’anno sarà il palcoscenico di questa frazione dal gusto unico attraverso le Langhe. All’interno della conferenza stampa sono state presentate anche le ultime due Gran Fondo Giro d’Italia negli Stati Uniti rispettivamente in programma il 3 novembre a Beverly Hills (Los Angeles) e il 10 novembre a Miami. Dopo il successo dello scorso anno le Gran Fondo Giro d’Italia, nel 2013, si sono confermate e moltiplicate con un ottimo numero in termini di partecipanti e visibilità già nelle prime tre tappe di Sea Otter Classic a Monterrey (sul circuito del moto mondiale di Laguna Seca) il 14 aprile; alla Five Boro di New York il 5 maggio e a Pasadena il 2 giugno. Info e iscrizioni sul sito www.granfondogiroditalia.com
Alla Presentazione sono intervenuti Marco Gobbi Pansana, Responsabile Marketing Ciclismo di Rcs Sport; Alberto Cirio, Assessore allo Sport e Turismo della Regione Piemonte; Mauro Carbone, Direttore Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero; Pier Bergonzi, Capo Redattore Centrale de La Gazzetta dello Sport;
Gobbi: «Il Giro d'Italia è un evento sempre più internazionale. I migliori corridori di tutto il mondo vengono a darsi battaglia; tv e media di dei 5 continenti lo trasmettono e lo seguono con attenzione ed interesse sempre crescente; i tifosi da tutto il mondo ci seguono, tutto l'anno, attraverso web e social network. Ma proprio perché è sempre più internazionale, il Giro d'Italia e le GF Giro USA vogliono sempre di più essere ambasciatori del Made in Italy nel Mondo. Promuoviamo l'Italia, il paese più bello del mondo, il suo territorio, la sua storia, le sue eccellenze, come Barolo e Barbaresco, che oggi diventano un caso fantastico di marketing territoriale, di legacy, di come un evento sportivo possa trarre e soprattutto restituire valore al territorio. Insieme all'Italia e al made in Italy esportiamo nel mondo il nostro modo di "fare ciclismo”, mix di passione e professionalità, alto valore tecnico e clima di festa. Per questo motivo abbiamo lanciato anche le Gran Fondo USA e questa "ricetta" pare piacere molto visto il successo».
Cirio: «In Piemonte sono nati veri miti del ciclismo, come Coppi e Girardengo – dichiara, Alberto Cirio , assessore allo Sport e Turismo della Regione Piemonte - Una terra plasmata per le due ruote, con più di 300 percorsi tra montagna, pianura e collina. Il Giro d’Italia 2014 ne offrirà un assaggio, a cominciare dalla suggestiva cronometro Barbaresco-Barolo, che attraverserà gli splendidi paesaggi vitivinicoli delle Langhe, candidati a diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco».
Carbone: «Un interessante connubio tra vino e sport, previsto da una delle tappe del Giro d’Italia 2014, la cronometro Barbaresco-Barolo. Due vini, insieme a quello del Moscato, che parleranno al pubblico americano delle colline di Langa, vocate anche al settore cicloturistico. Attività amata dagli americani che, durante la loro permanenza nel nostro territorio, uniscono al piacere della bici, quello della scoperta del mondo vitivinicolo. Una storia comune: vini come il Barbaresco, il Barolo e il Moscato che, nati in concomitanza con il Giro d’Italia, si rincontrano questa sera per celebrare le due eccellenze italiane nel mondo».
Bergonzi: «Barbaresco, Barolo… due città che sono anche un vino. Due parole che basta pronunciarle e ti viene da sorridere pensando alla storia che hanno alle spalle e alle emozioni che sanno produrre. Esattamente come il Giro d’Italia e la nostra Gazzetta, che da oltre 100 anni sono sinonimo di sport d’alto livello ma anche di cultura e di costume del nostro Paese. Ecco perché la cronometro Barbaresco-Barolo ha tutto per diventare una tappa icona della corsa più amata dagli italiani, e non solo...».
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