Lo Zoncolan e Trieste per il gran finale della corsa rosa
La planimetria della Maniago - Monte Zoncolan
Il Monte Zoncolan e le sue pendenze
La planimetria della Gemona del Friuli - Trieste
L'altimetria della Gemona del Friuli - Trieste
GIRO D'ITALIA | 13/09/2013 | 12:20 Sarà il Friuli Venezia Giulia, con il “Mostro” Zoncolan e il Grande Arrivo a Trieste, in occasione del 60o anniversario dell’annessione del capoluogo giuliano all’Italia, a decretare il vincitore della 97a edizione del Giro d’Italia. L’edizione 2014 della Corsa Rosa, che prenderà il via il 10 maggio da Belfast (Irlanda del Nord), si concluderà per la quarta volta in Friuli Venezia Giulia. Si rafforza ulteriormente quindi il forte legame tra Giro d’Italia e questa Regione che è stata teatro di una Grande Partenza del Giro, nel 1981 da Trieste, di tre Grandi Arrivi, di cui due a Trieste 1966 (Gianni Motta) e 1973 (Eddy Merckx), uno a Udine nel 1983 (Giuseppe Saronni) e di molte sedi di partenza e arrivo di tappa fin dal 1918. Resta impressa nella storia dell’Italia, e non solo del ciclismo, la tappa Rovigo – Trieste del 30 giugno 1946. Durante la corsa attivisti anti-italiani favorevoli all'annessione di Trieste alla Jugoslavia bloccarono la carovana del Giro a circa 2 km a est di Pieris, ostruendo la strada con blocchi di cemento e bersagliando i corridori con lanci di chiodi e pietre. L'organizzazione del Giro aveva già deciso di dichiarare conclusa a Pieris la tappa, con tempi eguali per tutti, ma alcuni atleti capeggiati dal triestino Giordano Cottur insistetero per raggiungere comunque Trieste. Alcuni corridori si fecero trasportare sugli automezzi militari fino a Grignano, da dove si diressero verso il traguardo, approntato nell’ippodromo di Montebello (nella zona nord di Trieste), dove furono acclamati e portati in trionfo dagli abitanti della città. L’edizione 2014 della Corsa Rosa, che prenderà il via il 10 maggio da Belfast (Irlanda del Nord), si concluderà per la quarta volta in Friuli Venezia Giulia (2 volte a Trieste e 1 volta a Udine). Nel 1966, conclusione a Trieste e vittoria di Gianni Motta. Sette anni dopo, nel 1973, epilogo a Trieste e vittoria del belga Eddy Merckx. Infine, nel 1983, la Corsa Rosa si chiuse a Udine con la vittoria di Giuseppe Saronni. Ma prima del Grande Arrivo di Trieste, sarà il Monte Zoncolan a fare l’ultima vera selezione in salita di questa edizione.
Sabato 31 maggio 2014, infatti, si disputerà la 20a frazione, Maniago – Monte Zoncolan, di 167 km. Tappa tranquilla nella sua prima parte che si snoderà attraverso le colline moreniche del Friuli lungo strade in gran parte mai percorse dal Giro d’Italia. Si toccheranno località molto note come San Daniele del Friuli e Majano e altre meno note come Buia o Bordano. Dopo Tolmezzo si affronteranno le montagne decisive: in sequenza il Passo del Pura, la Sella di Razzo e il Monte Zoncolan dal versante classico di Ovaro. Il passo del Pura è una salita costante che si snoda sul fianco della montagna in un susseguirsi di tornanti per circa 9 km all’8% con punte a doppia cifra. Una breve discesa porterà la Corsa allo sbarramento del Lago di Sauris dove ci si innesterà nella salita dei Sella Razzo (oltre 15 km di salita al 5.5%. ma con punte oltre il 10%) che si raggiungerà dopo aver attraversato Sauris di Sotto e di Sopra. Seguirà una lunga e velocissima discesa verso la valle del But dove a Ovaro si affronterà il Kaiser Zoncolan dal versante classico per 10.1 km alla media del 11.9% con punte massime oltre il 20%. Sarà la quinta volta nella storia che una tappa del Giro d’Italia si conclude con l’arrivo in salita sul Monte Zoncolan, scalato una volta dal versante di Sutrio (2003) e le altre tre da quello di Ovaro. I vincitori: nel 2003 e 2007 Gilberto Simoni, nel 2010 Ivan Basso e nel 2011 Igor Anton. Il giorno successivo, domenica 1 giugno 2014, gran finale della 97a Corsa Rosa con i 169 km della Gemona del Friuli – Trieste, valida come 21a e ultima tappa. Frazione lineare e sempre in leggera discesa verso la bassa pianura e il capoluogo giuliano. Si attraverseranno località di interesse storico come Cividale del Friuli e il suo Ponte del Diavolo, Redipuglia con il suo Ossario delle dodici battaglie dell’Isonzo, Miramare e il Castello di Massimiliano d’Asburgo per giungere a Trieste dove la corsa si concluderà con 8 giri di circuito cittadino di 7.3 km, veloce, ma caratterizzato da una breve ascesa nella parte centrale.
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