La prima volta di Francesco Rosa a Parabiago

DILETTANTI | 08/09/2013 | 15:15

Francesco Rosa, un passato da juniores all’US Montecorona (7 vittorie nel 2012), nato a Laives il 23.05.1994, U23 del Team Colpak, rompe il ghiaccio e coglie il suo primo successo tra i dilettanti, bruciando allo sprint il campione cronoindividuale di Romania, Eduard Grosu (Oversall) dopo uno sprint molto combattuto. Il mio compito,era quello di chiudere sempre su Zhupa (Trevigiani) e, quando ho chiuso su di lui a pochissime centinaia di metri dall’arrivo, ho pensato bene di non fermarmi e rilanciare uscendo all’esterno e resistendo poi alla forte rimonta di Grosu, uno che allo sprint ci sa veramente fare. Ed eccomi qui a festeggiare questa mia prima vittoria tutta dedicata ai compagni di squadra, il signor Colleoni, i Tecnici tutti e i miei genitori Silvana e Marcello.


Si, penso al ciclismo ma anche agli studi, sono studente diplomando al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Trento. Questa la carta d’identità di questo vincitore, diciamolo con tutto il rispetto, quasi a sorpresa ma, una sorpresa che non si rivelerà più tale molto presto perché, sono sue parole, devo ancora scoprirmi, tengo in salita e sono abbastanza veloce, vorrei diventare come Thor Hushovd….


Intanto la corsa che, con l’organizzazione del Gruppo Ciclistico intitolato al grande campione del nostro ciclismo, per il 79° anno onora la memoria di Libero Ferrario, primo italiano ad indossare la maglia irididata a Zurigo nrl 1923, scatta dal Centro Sportivo Comunale “Venegoni-Marazzini”, nel contesto della 16° Festa dello Sport parabiaghese ed il prestigioso Patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

Sono 164 i cordiro che prendono il via per pedalare su di un circuito completamtente piatto di km. 11,250, ripetuto 13 volte attraverso il capoluogo e le frazioni di San Lorenzo e Ravello per un totale di km. 146,250.

Già dai primi giri si evince che non sarà proprio una passeggiata perché la media del primo giro, supera i 48 kmh. e il gruppo marcia a ranghi compatti.

Poi sarà un susseguirsi di scatti, controscatti e tentativi vari che però si spengono nel giro di pochi chilometri. Tra questi tentativi segnaliamo anche quello dello svizzero Olivier Beer (Mendrisio), per lui un vantaggio massimo di 25” prtima di rientrare nei ranghi quando il conagiri ci comunica che mancano 4 tornate alla fine della gara, poco più di una quarantina di chilometri.

E nasce qui il tentativo definitivo promosso da una ventina di corridori tra i quali tutti i primi 10 dell’ordine d’arrivo e, Tizza e Spreafico (Fgm), Schnyder (Ch-Mendrisio), Bocchiola (Colpak), Toffali (General Store), Sterbini (Palazzago), Zhupa (Trevigiani), Scherini (Gerbi), Bonissi e Scerbo (Valseriana) e Coffinardi (Team Idea) che pedalando in perfetto accordo lasciano ben presto il gruppo a circa 2 minuti, un vantaggio che all’inizio dell’ultimo giro è chiaramente incolmabile poi, la volatona finale senza i soliti “Treni”, molto artigianale osiamo quasi dire ma, assai ripagante soprattutto per chi, come Francesco Rosa, (Colpak), Eduard Grosu (Overall) e Luca Pacioni (Colpak), hanno capito che l’audacia aiuta sempre chi osa.

Ma loro oggi non hanno proprio né osato né usurpato niente, si sono semplicemente dimostrati corridori di talento con tanto avvenire che, agonisticamente, è solo nelle loro mani.

Ma le premesse ci sono e per tutti. Questo è l’importante.

                                            Vito Bernardi

Ordine d’arrivo,1.Francesco Rosa (Team Colpack) km. 146,250 in 3h10’ media kmh. 46,184; 2.Michael Eduard Grosu (Rou-Overall); 3.Luca Pacioni (Team Colpack); 4.Alessandro Forner (General Store-Medlago); 5.Diego Brasi (Team Palazzago-Fenice); 6.Stefano Perego (Trevigiani-Dynamon-Bottoli); 7.Alberto Di Ruscio (GS Garda); 8.Marco Prodigioso (Monviso-Venezia); 9.Michele Toffaletti (Cicli ampagnari); 10.Omar Sottocornola (Monviso-Venezia).

Corridori Iscritti, 210; Partiti, 164; Ritirati,68; Classificati 96.

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COMMENTI
Zac senza zalf
8 settembre 2013 17:55 pagnonce
Finalmente una corsa con un pochino di storia .Una maglia bianca ,avevo perso la speranza con quel semaforo sempre verde.

proprio vero
9 settembre 2013 09:02 sonoqua
Sempre loro.... ma vedrai che l'anno prossimo sono ancora qua a rompere perchè non fanno il salto di categoria?

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