KRIEGER VOLTA PAGINA: «DA MAGLIA NERA DEL GIRO A DIESSE DELLA TUDOR DEVO»

PROFESSIONISTI | 29/10/2025 | 08:20
di Francesca Monzone

Lo scorso 24 settembre, alla Omloop van het Houtland a Lichtervelde, in Belgio, Alex Krieger ha tagliato il suo ultimo traguardo dopo aver trascorso gli ultimi 25 anni in sella ad una bici, di cui 15 da professionista. E’ stato felice di tornare al Giro d’Italia quest’anno e tornare sui luoghi del suo incidente nel 2024: alla fine a Roma, ha indossato la maglia nera della corsa, ma di questo ne è stato orgoglioso e i media hanno parlato molto di lui. Il tedesco classe 1991, dopo aver corso con Alpecin e Leopard ha trascorso le ultime due stagioni con la Tudor Pro-Cycling team e con il team svizzero ha deciso di salutare il mondo delle corse ma non del ciclismo. Infatti Alex, sceso dalla bici, salirà in ammiraglia per portare la sua esperienza alla squadra e ai corridori più giovani.


«Non avevo idee concrete su come sarebbe stata la mia carriera da professionista. Ma mi è diventato subito chiaro che volevo concentrarmi  sulle classiche. Non ho mai avuto il motore più potente; la mia forza è sempre stata nel posizionamento e sono contento di quello che ho fatto». Krieger nella sua carriera ha avuto anche degli infortuni gravi e, a causa di una brutta caduta nel 2024 il rinnovo di contratto è arrivato all’ultimo momento. Ma anche per quest’ultima stagione alla Tudor, Krieger si è sentito fortunato, vedendo questo anno come un ulteriore regalo alla sua lunga carriera.


«Il ciclismo è stato e sarà sempre la mia passione, così come la mia professione. Questa passione rimarrà sempre e sarà una costante nella mia vita. Tuttavia, non trovo che il ciclismo sia una professione facile. Il numero di potenziali datori di lavoro è minimo e ci sono molte persone in cerca di lavoro. L'aspetto professionale del ciclismo è caratterizzato da una breve carriera e instabilità. I contratti di lavoro di un solo anno non sono rari. Si verificano situazioni di pressione e dipendenze complesse e, in definitiva, una carriera può concludersi molto prima del previsto. Per questo io mi sento fortunato».

Il ciclismo viene definito come una grande famiglia e anche per Alex Krieger saranno tante le immagini belle che resteranno nella sua mente, così come le amicizie cresciute negli anni.

«Non sono i numeri nelle classifiche o i dati di allenamento che ripenserò tra qualche anno. Ciò che rimane per me sono i momenti e gli incontri, le relazioni, le amicizie e le esperienze condivise, che, ovviamente, si basano spesso su successi e fallimenti sportivi. La felicità che traggo da questo periodo si basa sicuramente sulle emozioni. Un esempio brillante che mi viene spesso in mente è Wout van Aert: quando ha consegnato la vittoria della Gand-Wevelgem al suo compagno di squadra Christophe Laporte nel 2023. Wout quel giorno non ha perso una vittoria; probabilmente ha guadagnato un amico per la vita».

Sono tante le cose che mancheranno al tedesco e tra queste, ci sono quelle emozioni uniche che si provano solo durante una corsa. «Sono tante le cose che mi mancheranno, come il brivido, le emozioni e l'estasi di una gara. I tifosi che ti acclamano, la gioia di tagliare il traguardo, la tensione pre-gara e la soddisfazione interiore di sedermi nell'autobus con l'aria condizionata dopo la gara, appena fatto la doccia e con un piatto di pasta in mano. In generale, mi piace molto andare in bici. Adoro pedalare e continuerò a farlo anche in futuro».

E’ difficile scendere dalla bici e trovare il momento giusto per farlo non è mai facile. Alex Krieger però non lascerà il ciclismo e per lui alla Tudor, ci sono progetti importanti.

«Avrò un nuovo ruolo e sarà un’opportunità importante. Sarò Direttore Sportivo del Team Devo, potrò condividere la mia esperienza con i giovani corridori. Il piano è di essere coinvolto anche nel reparto scouting. Insomma per me inizierà una nuova avventura ricca di fascino e di interesse e mi impegnerò per aiutare la squadra». 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Saranno complessivamente 24 le formazioni che il prossimo 4 marzo prenderanno parte alla 63ª edizione del Trofeo Laigueglia. La rinomata classica ligure, che per la prima volta nella sua storia partirà dal comune di Albenga, vedrà al via in...


Erlend Blikra stava inseguendo la vittoria da ormai diversi mesi, sempre vicino al successo, quarto, terzo, secondo, ma mai abbastanza per poterlo afferrare. Al Tour de Langkawi era diventata come una maledizione che sembrava addirittura impossibile da spezzare, ma finalmente...


Squadra che funziona non si cambia, no? Il 2026 di Wilier-Vittoria MTB Factory Team non porterà con sé grosse novità, per il semplice motivo che la struttura proposta lo scorso anno, sia in termini di organico che di mezzi, ha...


Non vinceva dal marzo dello scorso anno, ci era andato vicino molte volte ma solo oggi Erlend Blikra è riuscito finalmente a tornare al successo. È stata una volata poderosa per il norvegese del Team Uno X che ha battuto...


Il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada UCI Montréal 2026 ha annunciato una nuova partnership di primo piano con Premier Tech, che diventa Main Partner dell'evento in programma dal 20 al 27 settembre 2026. Per otto giorni...


Dopo il contrattempo che ha messo ai box Enric Mas, un altro leader in casa Movistar sarà costretto per qualche tempo ad ammirare le corse da casa. Anche Cian Uijtdebroeks infatti, in seguito alla seconda tranche di accertamenti medici...


Venerdì era a Budapest per la presentazione ufficiale della MBH Bank CSB Telecom Fort, poi al rientro in Italia Vincenzo Nibali non ha saputo dire di no all’invito dell’amico Lorenzo Milani e ha ceduto... alla passione.  Sabato scorso il campione siciliano, uno...


Peter Sagan ha salutato il mondo delle corse nel 2024 e con le sue 121 vittorie da professionista rimane un'icona del ciclismo mondiale. Tre titoli Mondiali dal 2015 al 2017,   sette volte vincitore della maglia verde al Tour de...


Sono giornate calde al Tour of Oman, ma sono anche le giornate del sogno che Mattia Proietti Gagliardoni sta vivendo pedalata dopo pedalata. Classe 2007, 18 anni appena, “Il ragazzino” così come lo chiama lo staff del team Movistar, sta...


Penso che sarebbe davvero difficile trovare difetti nel portaborraccia Leggero Carbon di Elite, un accessorio che domina la scena con una leggerezza incredibile e tutta la resistenza e la tenacia che l’azienda ha affidato a questi 13 grammi rinforzati con la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024