Sagan e Caruso pronti per il Colorado

CANNONDALE | 13/08/2013 | 12:15
La Cannondale Pro Cycling si presenterà al via della USA Pro Cycling Challenge, in programma in Colorado dal 19 al 25 agosto, con il duplice obiettivo di dare la
caccia alle vittorie di giornata e curare la classifica generale. Peter Sagan sarà l'uomo per le tappe, mentre Damiano Caruso e Alessandro De Marchi proveranno a giocarsela con i big di classifica. Al loro fianco due esperti passisti come Ted King e Fabio Sabatini, oltre a Nariyuki Masuda, Juraj Sagan e lo stagista Davide Villella (classe 1991, all'esordio tra i professionisti).
"Abbiamo allestito una squadra competitiva che può ambire a risultati importanti" ha affermato il DS Stefano Zanatta, guida tecnica della squadra insieme a Paolo Slongo. "Per Sagan il Colorado può essere la rampa di lancio. Ha corso poco dopo il Tour, dobbiamo intendere la corsa ancora come un rodaggio. Sulla carta ci sono però buone occasioni per lui. Caruso e De Marchi possono invece fare bene in classifica. Damiano conosce già la corsa e le sue insidie, Alessandro invece può beneficiare  della condizione post-Tour de France. Sarà interessante vedere anche l'approccio al professionismo di un giovane di prospettive come Villella"
"Correre negli Stati Uniti è sempre un grande piacere" ha affermato Sagan, che dal 6 agosto si sta allenando in Colorado. "Mi piace l'ambiente e il calore del pubblico. Riesco sempre ad esprimermi a buoni livelli e spero di riuscirci anche questa volta. Nella RideLondon ho faticato, ma era la corsa del rientro. Ora conto di avere un passo diverso, più brillantezza e ritmo di corsa. Ho scelto di anticipare l'arrivo per ambientarmi e non soffrire troppo la differenza di altitudine. Fare bene alla USA Pro Challenge è un mio obiettivo, oltre che uno step importante. Vorrei trovare la condizione e la confidenza per correre un grande finale di stagione".
Per Caruso, che già nel 2012 ha corso in Colorado cogliendo due piazzamenti (terzo nella prima tappa, secondo nella terza), a tenere banco sarà anche il confronto con gli avversari. "La concorrenza è solo che uno stimolo quando si sta bene" ha  spiegato. "Ho lavorato bene a luglio e la condizione per fare bene c'è. Mi manca il ritmo di gara e le accelerazioni. Ho corso poco dopo dal rientro, prediligendo il ritiro in altura  come allenamento. Questo può essere l'unica incertezza per essere competitivo come vorrei, oltre all'ambientamento con l'altura. La voglia di misurarmi però c'è. E' una corsa bella, stimolante: la correrò al massimo delle mie capacità".
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