Finalmente ci siamo: domani parte l'edizione numero 100

TOUR DE FRANCE | 28/06/2013 | 18:33
Nonostante le parole di Armstrong abbiano infiammato la vigilia ("impossibile vincere senza doping", le parole a 'Le Monde' del texano che poi ha corretto il tiro circoscrivendo l'affermazione "alla sua era"), cresce l'attesa per la 100esima edizione del Tour de France. La gara organizzata dall'ASO partira' domani dalla Corsica e si concludera' il prossimo 21 luglio con una tappa "serale" in grande stile da Versailles a Parigi, con arrivo sugli Champs-Elysees dopo 3.360 km. In mezzo tre settimane intense di corsa lungo l'esagono transalpino con grande spettacolo soprattutto in prossimita' di Pirenei e Alpi in rigoroso ordine, senza dimenticare tre prove contro il tempo (di cui una a squadre) e un mix di tappe per velocisti e passisti.
E se vincere un Tour puo' cambiare la carriera di un corridore, conquistare l'edizione numero 100 potrebbe consacrarlo per sempre nella storia di questo sport.
Manchera' il detentore della maglia gialla, quel Bradley Wiggins che di recente ha dichiarato "mai piu' al Tour" e che soffre di un problema ad un ginocchio. E allora a godere dei favori del pronostico ci sara' quel Chris Froome che di 'Wiggo' e' compagno di squadra nel Team Sky e che nella passata edizione parve essere a tratti piu' forte del suo capitano, limitato solo da chiari ordini di gerarchia.
Froome, il britannico del Kenya che quest'anno ha gia' vinto quattro gare a tappe su cinque alle quali ha partecipato (Tour dell'Oman, Criterium Internazionale, Giro di Romandia e Delfinato, secondo alla Tirreno-Adriatico dietro Nibali), ha fame di vittoria e di salire su quel gradino piu' alto del podio occupato lo scorso anno dal suo connazionale, ma rimarra' altresi' alla merce' di corridori piu' esperti di lui.E' il caso di Alberto Contador del Team Saxo-Tinkoff, il primo in cima alla lista degli altri pretendenti alla maglia gialla: lo spagnolo torna al Tour dopo che lo scorso anno dovette guardarlo in tv a causa di una squalifica per doping.
Il team BMC parte per questa avventura transalpina assegnando i gradi di capitano all'australiano Cadel Evans, ma l'alternativa potrebbe essere l'americano Tejay van Garderen, vincitore lo scorso anno della maglia bianca di miglior giovane. Anche la Movistar si presenta ai nastri di partenza con una coppia di uomini da classifica: da un lato lo spagnolo Alejandro Valverde e dall'altro il colombiano Nairo Quintana. Tra gli altri corridori da tenere d'occhio la speranza francese Thibault Pinot della FDJ, lo spagnolo Joaquim Rodriguez della Katusha, il canadese Ryder Hesjedal e l'irlandese Daniel Martin della Garmin-Sharp, gli altri due transalpini Pierre Rolland e Thomas Voeckler del Team Europcar, senza dimenticare l'interessante olandese Bauke Mollema del team Blanco.
Detto dei candidati alla vittoria finale, l'altro ambito titolo da portarsi a casa dal Tour de France e' sicuramente la maglia verde assegnata al vincitore della classifica a punti che spesso e volentieri ha visto trionfare un velocista. Sono almeno quattro i nomi di punta a cui bisognera' guardare con una certa riverenza: dal britannico Mark Cavendisk della Omega Pharma-Quick Step, al tedesco Andre' Greipel della Lotto Belisol, dall'altro teutonico Marcel Kittel della Argos-Shimano allo slovacco Peter Sagan, l'ultimo vincitore della maglia verde, che difende i colori della Canondale.
Da non dimenticare, pero', Nacer Bouhanni (FDJ), Matt Goss (Orica-GreenEdge), Edvald Boasson Hagen (Team Sky) e l'imprevedibile Roman Feillu (Vancansoleil-DCM). A loro, ai 198 corridori al via, il compito di far dimenticare i recenti brutti trascorsi del ciclismo legati al doping e a chi puntera' a vincere la corsa l'ancor piu' complicato obiettivo di rispondere con i fatti a Lance Armstrong.
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