Per il 2025 Lotte Kopecky aveva un obiettivo gigantesco: vincere il tour de France e avrebbe fatto di tutto per riuscirci. La fuoriclasse belga bi campionessa del mondo, l’aveva annunciato senza giri di parole dimostrandosi ferma e decisa di fronte alle molteplici domande dei giornalisti spiegando che era il momento di tentare l’assalto. Eravamo tutti curiosi, lei era la prima a crederci, ma la stagione si sarebbe poi rivelata tutt’altro che di successo, «un’annata totalmente deludente » così come l’ha definita la stessa Lotte che ha alzato bandiera bianca di fronte un’impresa forse più grande di lei.
Se l’anno scorso il media day era servito per il grande annuncio, questa volta Lotte non cerca scuse e dice chiaramente che il suo 2025 è stato uno dei suoi anni peggiori e no, la terza vittoria al Fiandre non è sufficiente per recuperarlo. Credere fino in fondo in un obiettivo così grande come la maglia gialla del Tour non è bastato, piuttosto ha messo in evidenza l’estremo rischio di dover diventare un’atleta diversa e non abbastanza competitiva. Lei ci ha provato fino in fondo proprio come aveva promesso, ma è stato anche il suo fisico a dire basta e a farla tornare sui suoi passi. «Non sono assolutamente soddisfatta della mia stagione, molti mi hanno detto che dovrei essere contenta perché ho vinto il Fiandre, ma non mi basta. Se comparo il 2025 al 2024 la differenza è enorme, non sono la stessa atleta. Tutto è andato male sin dall’inizio, durante l’inverno ho avuto un infortunio al ginocchio che ha tardato la mia preparazione, a gennaio non avevo ancora ripreso ad allenarmi e così ho iniziato in ritardo, ero sempre indietro in tutto, continuavo a rincorrere una forma che non c’era. Il periodo peggiore è stato quello tra il Giro e il Tour, non stavo bene, le salite erano troppo dure per me, avevo sacrificato la mia stagione per qualcosa che non avrei potuto raggiungere, ero delusa. Non credo ci riproverò, io non sono fatta per queste corse, ci sono salite troppo dure e il mio fisico non è adatto. Non fanno per me» Ha detto Lotte con sguardo lucido, nessuna scusa, nessun ripensamento, il Tour è stato una bella sfida, ma la classifica generale non farà più parte dei suoi piani. Tornerà a dedicarsi ad altro, non è una scalatrice pura e non fa parte della sua natura.
Non è mai facile parlare di sbagli e di delusioni con un’atleta, soprattutto se si ha a che fare con una bi campionessa del mondo che si è sempre dimostrata forte e determinata. Lotte però non si nasconde ed è proprio questa consapevolezza che le ha fatto superare un anno che per molti sarebbe stato letale. Non vuole cancellare la delusione, ma piuttosto da quella vuole ripartire per ritornare ad essere se stessa. «Credo che dopo aver passato una stagione così deludente l’unica cosa da fare è accettarla così come è, ripartire dalle cose buone che ci sono state e mettere da parte gli sbagli. Il progetto del Tour è fallito ma sono comunque contenta di averci provato perché ho capito meglio quali sono i miei limiti, voglio solo ritornare alle mie corse, a quelle classiche di primavera che amo e che mi portano sempre delle belle soddisfazioni. Io non mi sentivo mai in forma, mi mancava sempre qualcosa, ma la squadra mi ha aiutato davvero tanto. Le mie compagne mi hanno sempre spronato, mi facevano ridere e rilassare anche quando le cose non andavano; grazie a loro non ho mai perso la voglia di andare in bici e credo che questa sia stata la cosa più importante. Se mi fossi totalmente arresa avrei messo tutto quanto da parte e non sarei qui a dire che non vedo l’ora di tornare a correre. » prosegue Lotte spiegando come in qualche modo le difficoltà del 2025 l’abbiano mentalmente fortificata rendendola più consapevole di se stessa. Ora è affamata più che mai di vittoria, vuole recuperare il tempo perso, ma soprattutto vuole dimostrare al mondo che è ancora un’atleta fortissima.
Il 2026 di Lotte si aprirà con gli europei in pista in Turchia per divertirsi e tornare a vincere. E’ stato proprio nei velodromi che l’atleta belga ha iniziato ad uscire dal tunnel dell’anno scorso, con la vittoria alla Sei Giorni di Gand ha capito che poteva incominciare a ricostruire la sua forma, credere nuovamente nei suoi sogni. Su strada correrà poi la Omloop Nieuwsblad ponendo il suo obiettivo stagionale nelle grandi classiche di primavera un po’ come succedeva fino al 2024. Se proprio l’anno scorso Lotte aveva fatto un grande proclamo, questa volta fa esattamente l’opposto, non vuole focalizzarsi su una corsa quanto piuttosto assaporare il gusto vittoria. «Mi ero messa in mente di vincere il Tour, ma non sono l’atleta adatta, le mie corse sono le grandi classiche di primavera che sono anche le mie preferite e quindi perché cambiare?» ci ripete più volte e con la voglia di tornare a gareggiare. Sembra un’atleta nuova, invece è quella di sempre, innamorata delle corse del nord e con l’obiettivo di essere la migliore. Qualcuno potrebbe criticarla per aver scelto la sfida impossibile di vincere il tour, ma a volte occorre raggiungere l’antitesi di se stessi per capire chi si è veramente. Lotte Kopecky non è riuscita nella sua missione, ma ha avuto il merito di averci provato, di cadere e di avere la forza di rialzarsi con nuovi sogni, nuovi obiettivi e sicuramente più forte di prima. I primi tre mesi di gara saranno quelli decisivi, ma non dimentichiamoci che a fine anno ci sarà il campionato del mondo…
(foto Team SdWorx ProTim)