CORSE E RICORSI. COPPA DELLE NAZIONI, LA CRONOSQUADRE CHE VALUTAVA I MIGLIORI PER LA 100 KM

STORIA | 09/01/2026 | 08:25
di Danilo Viganò

Nata come prova di riferimento per la specialità della 100 km a cronometro squadre, la Coppa delle Nazioni rappresentò per quasi un decennio uno dei banchi di prova più selettivi per i migliori quartetti italiani e internazionali. La gara, organizzata dal Velo Club Primavera Ciclistica con la collaborazione del Gruppo Sportivo L'Unità, del Pedale Ravennate e della Rinascita CRC Ravenna, attirava regolarmente le principali nazionali non solo europee, diventando un appuntamento imprescindibile nel calendario dilettantistico internazionale.
Sotto la guida dei commissari tecnici Edoardo Gregori, Giosuè Zenoni e Antonio Fusi, la Nazionale Italiana dilettanti utilizzava la competizione per valutare i migliori atleti da schierare ai campionati del mondo e alle Olimpiadi.
Le edizioni complessive furono otto, disputate tra il 1985 e il 1993, con la sola pausa nel 1990. La manifestazione, voluta e allestita da Eugenio Bomboni, cambiò più volte sede di partenza: le prima prova si svolse a San Vito al Tagliamento, seguite negli anni da edizioni ospitate a Città di Castello e Vitorchiano, fino ad approdare, nell’ultima fase della sua storia, a Credera, nel territorio cremonese.

L’albo d’oro della Coppa delle Nazioni si aprì nel 1985 con il successo del quartetto italiano formato da Marcello Bartalini, Luigino Giovenzana, Eros Poli e Claudio Vandelli, che completarono i 58 km del percorso in 1h06'11". La loro prova fu nettamente superiore a quella del secondo quartetto italiano — Brignoli, Vanzella, Podenzana e Scirea — staccato di 36 secondi, mentre la selezione britannica chiuse a 1'50". Anche l’edizione del 1986 vide il dominio azzurro: Massimo Podenzana, Flavio Vanzella, Mario Scirea e Eros Poli si imposero sui 48,5 km del tracciato di Città di Castello con il tempo di 57'12". L’Unione Sovietica concluse in seconda posizione con un ritardo di 1'46", seguita dalla Cecoslovacchia, terza a 2'10". La formazione di Italia B, composta Brugnami, Pellegrini, Donzelli e Baroni chiuse al quarto posto accusando 2'29". Il tricolore continuò a sventolare anche l'anno succesivo con la vittoria di Mario Scirea, Flavio Vanzella, Roberto Fortunato e Silvano Lorenzon che impiegarono 1h00'39 sui 51 km per battere i francesi, secondi a 1'18", e i connazionali di Italia B Gallerani, Dametto, Lorenzi e Rigamonti che si assicurarono la terza posizione a 1'47" dai vincitori.

Nel 1988 l’Italia dominò la prova a squadre dei 50 km grazie a Eros Poli, Mario Scirea, Flavio Vanzella e Roberto Maggioni, che chiusero in 55'49" stabilendo il nuovo record con una media di 53,747 km/h. La Danimarca arrivò seconda a 2'21", la Spagna terza a 2'47". Anche nel 1989 gli azzurri furono protagonisti: Luca Colombo, Gianfranco Contri, Paolo Morandi e Stefano Zanini vinsero con un tempo di 55'54", staccando nettamente la Svezia (a 1'04") e l’Unione Sovietica, terza. Quarti, a soli 8" dal podio, i ragazzi della squadra Italia Militari composta da Bartoli, Milani, Ferrari e Tarocco. Curioso il risultato dei Paesi Bassi, ultimi nonostante la presenza di campioni come Kuiper e Raas.

Nel 1990 la Coppa delle Nazioni non venne disputata, interrompendo momentaneamente una tradizione che negli anni precedenti aveva visto l’Italia grande protagonista. La competizione riprese nel 1991, quando fu la Francia a imporsi, segnando il ritorno dell’evento nel calendario internazionale e di conseguenza la prima vittoria straniera. I transalpini Faivre Perret, Harel, Garel e Seigneur quest'ultimo reduce dal Giro delle Regioni, batterono l'Italia A di 1'11" che aveva allineato alla partenza Flavio Anastasia, Gianfranco Contri, Luca Colombo e Andrea Peron con quesdt'ultimo che perse subito contatto dal quartetto a causa di un attacco febbrile. Terza si classificò l'Italia B di Salvato, Bacciocchini, Marinelli e Di Lorenzo a 1'42" e infine quinta l'Italia C dei giovanissimi di Antonio Fusi allora composta da Giacomazzi, Nardello, Cassani e Brasi. La supremazia degli azzurri tornò a farsi sentire nel 1992 quando Andrea Peron, Luca Colombo, Flavio Anastasia e Gianfranco Contri- che l'anno precedente si erano laureati campioni del mondo della 100 km a Stoccarda- conclusero i 64 km in 1h15'42 anticipando di 58" la Germania e di 1'22 la Spagna. L’ultima edizione della Coppa delle Nazioni si svolse a Credera, in provincia di Cremona, e vide ancora una volta l’Italia imporsi con autorità. La squadra guidata dal CT Fusi schierò quattro specialisti di altissimo livello: Luca Colombo, Cristian Salvato, Gianfranco Contri e Dario Andriotto. Su un percorso di 69,2 km – il più lungo nella storia della manifestazione – il quartetto azzurro fermò il cronometro a 1h17'32", conquistando l’ennesimo successo. Alle loro spalle si piazzò la Germania, staccata di 54", mentre la Svizzera chiuse al terzo posto con un ritardo di 2'20".


ALBO D'ORO
1985- ITALIA A (Poli, Bartalini, Giovenzana, Vandelli C.); 2. ITALIA B (Brignoli, Podenzana, Scirea, Vanzella); 3. Gran Bretagna (Gornall, Walker, Bateman, Reynolds)
1986- ITALIA (Poli, Scirea, Podenzana, Vanzella); 2. URSS (Galkin, Klevgitz, Kovalev, Malishenkov); 3. Cecoslovacchia (Klasa, Hruza, Vanko, Vopalka)
1987- ITALIA (Scirea, Vanzella, Fortunato, Lorenzon); 2. FRANCIA (Pellizzari, Bezault, Laurent, Lance); 3. ITALIA B (Gallerani, Dametto, Lorenzi, Rigamonti)
1988- ITALIA (Scirea, Vanzella, Maggioni, Poli); 2. DANIMARCA (Meineri, Gam, Guldhammer, Moeller); 3. SPAGNA (Rodriguez, Jeriz, Aldanondo, Carbayeda)
1989- ITALIA (Colombo, Contri, Morandi, Zanini) 2. SVEZIA (Johansson, Karlsson, Lars, Magnusson); 3. URSS (Krasnov, Ganeev, Alexander, Kranpson)
1990- non disputata
1991- FRANCIA (Harel, Faivre Pierret, Seigneur, Garel); 2. ITALIA A (Peron, Anastasia, Contri, Colombo); 3. ITALIA B (Martinelli, Di Lorenzo, Bacciocchini, Salvato)
1992- ITALIA (Anastasia, Colombo, Contri, Peron); 2. GERMANIA (Rich, Meyer, Peschel, Landsman); 3. SPAGNA (Perez, Glez, Palaza, Fernandez)
1993 - ITALIA (Colombo, Contri, Salvato, Andriotto); 2 GERMANIA (Meyer, Bloshwitz, Berndt, Grabsch); 3. SVIZZERA (Kennel, Meister, Senn, Bputemmier)


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COMMENTI
Che bella..
9 gennaio 2026 13:28 frankie56
Che bella gara era la 100 km. Tolta dalle olimpiadi per lasciar spazio alla "gara di biglie nella sabbia". Una gar che ti teneva sotto pressione alla pari dei corridori, una gara che devi fare in apnea nonostante la lunghezza, una gara che variava km dopo km. Peccato, anche perchè i quartetti italiani ci hanno regalato tante soddisfazioni.

Esatto
10 gennaio 2026 00:02 pickett
Hanno tolto le gare + belle(anche il tandem)per far posto alle pirlate da "Giochi senza frontiere".

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