McQuaid durissimo: da Armstrong parole inopportune

UCI | 28/06/2013 | 13:20
Il presidente dell'UCI Pat McQuaid, commentando un articolo su Le Monde di oggi, dedicato all'intervista a Lance Armstrong, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «È molto triste che Lance Armstrong abbia deciso di fare questa dichiarazione alla vigilia del 100 ° Tour de France. Tuttavia, posso dirgli categoricamente che ha torto. I suoi commenti non fanno assolutamente nulla per aiutare il ciclismo. La cultura nel ciclismo è cambiata dalla sua epoca ed ora è possibile correre e vincere puliti. Il ciclismo ha oggi la più sofisticata infrastruttura anti-doping che ci sia nel mondo dello sport. Misure come il passaporto biologico e la politica 'no-ago' sono la spina dorsale della nostra lotta implacabile contro il doping».
E ancora: «Lo stesso Armstrong nelle sue dichiarazioni in tv ha riconosciuto il valore dei controlli a sorpresa e del passaporto del sangue. Ma la cosa fondamentale èda sottolineare è che l'intera cultura del ciclismo ha subito un completo cambiamento di rotta. Inoltre, l'UCI è impegnata a condurre una verifica indipendente del suo comportamento durante gli anni in cui Armstrong stava vincendo il Tour. E rilanciamo l'invito alla WADA per lavorare con noi in questo stand. Come ho detto più volte, non ho nulla da nascondere e nessun timore di qualsiasi indagine o processo di verità e riconciliazione. Se Armstrong - o chiunque - ha la prova del contrario, dovrebbe produrre subito e porre fine a questo stillicidio di notizie che nuoce solo al ciclismo».
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COMMENTI
MA PER FAVORE FACCIA SILENZIO
28 giugno 2013 14:20 ewiwa
Ma perché questo atteggiamento di critica non lo ebbe quando incassò i famosi 100.000 dollari da Armstrong?

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