Il titolo italiano dei Tafazzi spetta alla nostra Federazione

PROFESSIONISTI | 23/06/2013 | 15:37
Considerazioni tricolori in ordine sparso. Pensierini d’inizio estate, sperando di non essere alla fine. Che dire degli organizzatori del Gs Melinda Val di Non? Sono stati bravi, bravissimi, come sempre. Bravi Ivan Santaromita, bravo Marco Pinotti, come tutti i partecipanti di ieri e di oggi, che hanno corso la gara in linea e quella a cronometro. Si sono presentati in pochi, ma loro, le loro squadre, sono tutti da applaudire. Dal primo all’ultimo, e anche di più.

Renato Di Rocco, il nostro presidente, vuole guardare il bicchiere mezzo pieno e dice: «Meglio la qualità alla quantità (72 partenti ieri, 22 oggi)». Belle parole. Raccontalo agli organizzatori, però.

Ma quel che più ci lascia senza parole è l’assenza più presente di tutte, quella di Paolo Bettini, che convoca un raduno collegiale a Salsomaggiore Terme, terra di Daniela Isetti, la vice-presidente vicaria della Federazione, con incarichi Coni e ora anche assessore allo sport e Turismo della cittadina termale. Il nostro ct, che risponde alle convocazioni dei corridori, fa un raduno di tre giorni prima della gara assoluta dei professionisti e poi scompare nel nulla. È chiaro che Paolo stia vivendo un momento di grande disagio all’interno della struttura azzurra. È altrettanto chiaro che stia attendendo delle risposte, magari un contratto firmato. È chiaro che la Federazione stia gestendo in maniera semplicemente folle tutto questo, ma intanto è il ciclismo italiano, che già versa in un momento assolutamente delicato, a vivere l’ennesimo affronto. L’ennesima umiliazione.

Per non parlare di quel campionato italiano undei 23 di Felino vinto da Zordan, disputato in concomitanza con quello assoluto dei pro ieri. Capiamo che la Settimana Tricolore, in un momento di grande crisi come questo è troppo onerosa. Lo “spezzatino” riproposto avrebbe anche un senso e una logica per dare un briciolo di visibilità ad ogni manifestazione, ma se poi le due gare regine vengono messe lo stesso giorno, il titolo italiano dei tafazzi va di diritto alla nostra Federazione.

Pier Augusto Stagi, direttore di tuttoBICI e tuttobiciweb.it

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COMMENTI
Non posso far altro, questa volta,
23 giugno 2013 15:56 Fra74
che CONDIVIDERE quanto da Lei scritto, Dott. Stagi: IMBARAZZANTE è il termine adatto, insomma, raduni, collegiali, etc..etc..e poi,al campionato Italiano il Selezionatore (?!?) non si presenta?!? Ma allora non doveva nemmeno esserci a Salsomaggiore, credo...mah, bah, sempre più IMBARAZZANTE questa FCI...per tutto, vedi vicenda controllo anti-doping all'Italiano-crono e dichiarazioni del ciclista Martinelli Davide, rettificate, poi...siamo allo sbando più totale, ma toccato il fondo, SI RISOLLEVERA', almeno lo spero, forse...
Francesco Conti-Jesi (AN).

FCI allo sbando
23 giugno 2013 19:24 Per89
Concordo con quanto scritto da stagi, un raduno azzurro inutile, campionati italiani sovrapposti per far dividere in due il poco pubblico presente sulle strade. Italiani a crono donne disputati con il traffico aperto con annesse polemiche causa i rallentamenti che alcune atlete hanno dovuto subire per colpa del traffico vedi Longo Borghini. Controlli che ci sono e non ci sono dipende da come gira in federazione un CT assente, la maglia tricolore non la onora più nessuno l'Omega non ha nemmeno schierato i suoi corridori per fare un esempio... Regolamenti che nemmeno in FCI conoscono e così iniziano i "casini" settimana prossima ci sarà il campionato lombardo degli allievi un atleta ha già fatto la furbata ha corso quattro gare nel mese di giugno di conseguenza al lombardo non può andare però se non va al regionale non va all'italiano nonostante dovrebbe andare di diritto... Direttori sportivi che nonostante si sforzano di capire i regolamenti incomprensibili chiedono ai dirigenti ma qualcuno risponde in un modo qualcun altro il contrario stamattina ero a Osio prima di andare a vedere gli italiani ad Appiano e c'era un grande interrogativo che nessuno sa dar risposta la gara a frazioni di Piatto del 9 giugno è alternativa o no, perchè se così non fosse in tanti rischiano il lombardo.... Il problema che qualche presidente provinciale dice che è tutto a posto e non siamo allo sbando!!!!!

Santoromita Grande
23 giugno 2013 21:13 pagnonce
Sei stato semplicemente grande,hai battuto la crema quella rimasta .Sei un semplice duro ,il tuo viso parla chiaro ,sacrificio come quando eri ander .Complimenti vivissimi,sei sempre stato simpatico sin dalle prime volte che ti ho conosciuto in Fagnanese.Ciao

Stare in piedi con lo sputo
24 giugno 2013 08:04 ruotone
Ormai non si comprende più come un uomo che sa bene di essere divisivo del movimento ciclistico, anziano e con evidenti enormi problemi di salute continui a voler tenere il timone della nave nonostante non ne sia più in grado materialmente.
Non si tratta di voler vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, qua il bicchiere non c'è più!
Perché non prendere in considerazione una brillante uscita di scena con dimissioni e passaggio del testimone per rasserenare l'ambiente?
La Federciclismo ha bisogno di rigenerarsi, coagulandosi attorno a nuovi dirigenti 40-50enni (o comunque giovani e pimpanti sul piano delle idee), non animati da interessi personali ma solo da passione.
Continuando così, con un presidente stanco e disinteressato (interessato solo al mondiale), con un CT che non è motivato e riconosciuto, con consiglieri federali senza capacità e coraggio e scelti solo sulla base della fedeltà, con una dirigenza che gestisce male anche l'ordinaria amministrazione, con costose enormi commissioni composte da troppe persone senza spiccate competenze, con una comunicazione che è solo di replica sterile alle denunce sostanziali delle troppe problematiche che emergono, con ..., con ..., con ..., rimarranno solo quattro gatti e per giunta a litigare, a quel punto per nulla.
Perché non mettere la parola fine a questo disastro e ridare speranza e ossigeno passando alla storia per avere avuto questa lucidità?

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