DONNE | 03/06/2013 | 16:28 Dai piccoli percettibili miglioramenti di sabato alla giornata “emozionante” di domenica. Il fine settimana di Franco Chirio ha riservato quei progressi che tutti speravano di vedere, anche se i medici ancora non si sbilanciano. Il quadro clinico induce al cauto ottimismo anche se si può parlare di un miracolo che si è fortunatamente avverato.
Il team manager piemontese della Forno d’Asolo-Tre Colli, sempre assistito dai famigliari più stretti e tenuto sotto sedativo ma in dosi sempre più minori, domenica ha aperto leggermente gli occhi alle sollecitazioni percepite. Riconosciuta la voce dei propri cari, qualche lacrima ha pure rigato il volto che porta i segni della caduta di martedì sera che lo aveva ridotto in fin di vita. Dopo avere mosso già sabato leggermente le gambe, ieri ha pure stretto la mano alla moglie e alle tre figlie Chiara, Marina e Alessia che in queste ultime drammatiche giornate non lo hanno mai lasciato solo un istante.
Franco, ieri ancora intubato, si è sforzato di rispondere alle domande con il solo movimento della testa e non ha esitato ad alzare le spalle come lui solitamente usa fare per esprimere “chi lo sa”. Si è pure sforzato di rispondere muovendo la bocca anche se la mandibola ha riportato una microfrattura. Il contatto con le persone però lo rende parecchio emotivo e con la pressione alta che si ritrova diventa un rischio da non correre.
«Per il momento ci accontentiamo così – dicono i familiari – nella speranza che il momento più critico sia già superato. Neppure i medici si aspettavano una simile reazione in così poco tempo. Martedì sera ce lo avevano dato quasi per spacciato. Adesso vuole quasi alzarsi e staccare i tubi: c’è stato quindi un miracolo».
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