Se c’era ancora qualche dubbio sulla condizione della sua mano, Jonathan Milan ha dato oggi le risposte definitive e inappellabili. All’UAE Tour 2026 il friulano ha centrato il suo terzo successo stagionale, nonché il terzo nella corsa emiratina dopo i due dell’anno scorso. Solo Tim Merlier (7) e Tadej Pogačar (6) hanno vinto più tappe di lui qui e in questa edizione avrà, teoricamente, ancora un paio di chances.
«La mano sta decisamente meglio - ci ha detto Jonny dopo l’arrivo -. In questi giorni ho avuto un po’ di alti e bassi, ho fatto davvero fatica a frenare e anche tenere il manubrio era fastidioso, ma con massaggi e tape oggi è andata meglio. Stavo bene, anche sulla prima salitella pedalavo facile e lì ho capito che poteva essere una giornata buona. La squadra è stata perfetta, abbiamo un po’ rischiato coi fuggitivi ma sono riuscito a fare un bello sprint pulito».
La storia del giorno è ovviamente quella che suo fratello Matteo, tre anni più giovane di lui, si è piazzato al 3° posto. Il corridore della Lidl-Trek ce lo aveva già detto, suo fratello è forte, e oggi ne è arrivato la conferma tangibile.
«Guarda, conosco i numeri di mio fratello… quando sono in Italia e ci alleniamo assieme, facciamo le volate al cartello, ci scattiamo in faccia, e cavoli se va - ci dice ancora Milan senior -. Se mi batte qualche volta? Beh, non esageriamo… (ride, ndr). A parte gli scherzi, so quanto si è preparato per arrivare pronto e quanto ci tenesse a ripagare la fiducia della squadra. Vederlo sul podio di tappa alla sua prima apparizione nel WorldTour è qualcosa di speciale. Sono orgoglioso di quello che ha fatto oggi».
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