Il Giro d'Italia vuol tornare a Bergamo e onorarne i campioni

| 09/03/2006 | 00:00
Dopo la straordinaria esperienza del 2004, il Giro d’Italia vuole ritornare a Bergamo. È questa in sintesi, la dichiarazione d’intenti emersa dall’incontro informale tenutosi nella città orobica: una riunione coordinata da Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi Sport, a cui hanno presenziato Angelo Zomegnan, responsabile di RCS Sport e Valerio Bettoni, presidente della Provincia di Bergamo. A sostenere il progetto di portare il Giro d’Italia nella bergamasca anche Felice Gimondi, Ivan Gotti e Attilio Rota, che non solo hanno prestato la propria immagine all’iniziativa, ma saranno parte attiva anche negli aspetti organizzativi dell’intero progetto pluriennale. Infatti, la proposta avanzata da Promoeventi Sport, che della tappa 2004 fu l’ente organizzatore, è di portare i girini nella terra bergamasca per il triennio 2007/2009 secondo un piano di lavoro in grado non solo di valorizzare il territorio orobico, ma di dare una motivazione ragionata ai tracciati di gara. In tal senso la proposta sul tavolo, valutata da Zomegnan come estremamente interessante, prevede che le tappe tocchino i paesi di origine dei più importanti campioni bergamaschi del ciclismo: per fare solo alcuni esempi si posso citare Sedrina per Gimondi, San Pellegrino e Zogno per Gotti, Rovetta e Clusone per Paolo Savoldelli, Arzago d’Adda per Giovanbattista Baronchelli. Anche gli enti pubblici hanno dato il proprio appoggio e la presenza alla riunione di Franco Belinghieri, presidente Comunità Montana Val di Scale, di Silvano Gherardi, assessore al Turismo della Comunità Montana Valle Brembana, e di Stefano Savoldelli, assessore all’Ambiente della Comunità Montana Altavalleseriana, conferma il sostegno pubblico. Inoltre il tessuto industriale della provincia di Bergamo ha dato al ciclismo grandi marchi e aziende, e per rispettare il senso logico di una tappa legata anche alla realtà economica del territorio, il Giro d’Italia potrebbe transitare a Treviglio, sede della Bianchi, a Calcinate o Cenate dove vi sono insediamenti Gewiss, a Lallio per onorare l’impegno di Santini nelle due ruote. Prematuro ipotizzare i tracciati delle tappe, ma chi ha partecipato all’incontro ha già segnato sulla propria agenda una prossima riunione nella sede della Provincia di Bergamo da tenersi prima delle festività pasquali. Un incontro nel quale si entrerà nel dettaglio della proposta, valutando i costi dell’operazione e gli attori che potranno e dovranno prendervi parte.
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