Orrico e la terza puntata del diario della Colpack in Friuli

DILETTANTI | 11/05/2013 | 09:17
Amici ci abbiamo preso gusto, andiamo forte, siamo sereni e fortunatamente i risultati arrivano .
Oggi era prevista la terza tappa, pianeggiante nella prima parte, quindi perfetta per le fughe e dura nel finale con una salita di 15 km con il gpm posto a soli 25 km dall’arrivo.
Si abbassa la bandierina, nemmeno il tempo di guardare avanti e se ne vanno subito in 7 o 8, iniziano subito a girare il doppia fila e scompaiono dalla nostra visuale. Ma il gruppo non molla, tutti, e ripeto tutti quelli che si sentono battuti, vorrebbero anticipare la salita. Alé 15 km con la lingua sul mozzo della ruota e si staccano altri 10 con il nostro Ruffo... Basta la fuga decolla nessuno sa cosa fare e ci fermiamo, venti minuti con andatura compresa tra i 25 e 30 orari, gli stranieri si fermano a fare pipí e al km 30 il nostro svantaggio e di 7’30”... Mi aspettavo tanti minuti di ritardo dai primi, ma decisamente non cosi tanti. Mi lascio sfilare e vado da Gianluca a chiedere cosa fare... Decidiamo di non tirare mancano molte squadre davanti e dopo la fatica di ieri lasciamo le redini della corsa ad altri.
Passano i km ma l’unica cosa che cambia sono le squadre che vanno a tirare e i fuggitivi rimangono sempre li con circa 8’... Km 117 si punta la salita di giornata i fuggitivi hanno circa 6’ e si inizia a salire, siamo noi con Paolo che scandiamo il ritmo, fanno male le gambe, stiamo salendo forte io perdo qualche posizione,Ville purtroppo perde contatto, per lui sintomi influenzali, Ruffo é già all’orizzonte e dopo l’ultima accelerazione davanti Paolo si sposta lasciando strada a Zilio che accelera e rompe il gruppetto. Rimaniamo in pochi circa una quindicina e mangiamo minuti su minuti ai fuggitivi, 47 minuti dopo il gpm (questi i minuti impiegati per scalare la salita) la situazione vede 5 superstiti della prima fuga, dietro 9 corridori con il nostro Zilio e dietro siamo in 7 con me.
Inizia la discesa, da dietro iniziano a rientrare i primi corridori, saranno pochi quelli che ci riusciranno e così in fondo alla discesa, molto tecnica e pericolosa, la situazione é la seguente: 5 in testa alla corsa a 13” i primi inseguitori con Zilio e a 50” il mio gruppetto con Paolo che é riuscito a rientrare, tutti menano fortissimo, io e lui ci risparmiamo a noi la situazione sta bene così, ma agli altri no, quindi quando mancano solo 5 km dall’arrivo davanti si ricompattano e noi siamo dietro con i primo nel mirino.
1500 metri dalla linea del traguardo, rientriamo, siamo in 27 a giocarci la tappa, parlo con Paolo che mi dice di stare bene... Si giocherà lui la tappa e poi sappiamo tutti com’é finita :-) ... Io concludo undicesimo (o almeno penso, visto che mentre scrivo non sono ancora usciti i comunicati ufficiali) e Zilio poco piú dietro.
Ville e Ruffo arriveranno poco dopo.
Domani ci aspetta un’altra giornata molto impegnativa con l’unico arrivo in salita, chissà che ac
cadrà…
Colgo l’occasione per ringraziare le belle parole spese da voi lettori per le pagine di diario dei giorni precedenti

Davide Orrico

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