Verona, ecco il corso di Promotore della mobilità ciclistica

INIZIATIVE | 19/04/2013 | 08:57
Risultato oltre le previsioni per le iscrizioni al 1° corso di formazione e perfezionamento “Promotore della mobilità ciclistica” dell’Università di Verona realizzato dal Collegio Didattico di Scienze Motorie e dal Dipartimento di Scienze Neurologiche, Neuropsicologiche, Morfologiche e Motorie.

“Con questo primo corso l’Università di Verona cerca di mettere assieme le proprie competenze specialistiche in materia sportiva e di marketing territoriale con le competenze ingegneristiche del Politecnico di Milano e dell’Università di Brescia assieme alle esperienze professionali di pianificazione, progettazione e valorizzazione dei territori mediante la mobilità ciclistica di alcuni esperti locali” dice il prof. Federico Schena Direttore del Corso e professore ordinario di Scienze Motorie che prosegue “abbiamo scommesso su una nuova forma di didattica trasversale, coinvolgendo anche docenti di altri Atenei per dare corpo, seppur in via ancora sperimentale e non normata, ad una nuova figura professionale che ci auguriamo possa trovare utilizzazione sia nella pubblica amministrazione che nelle attività private ed in nuove forme di imprenditorialità”.

Ma quale è il “profilo” di questi 21 iscritti e quali le loro aspirazioni? 6 provengono dalla Provincia di Verona, 4 tra Padova e Vicenza, 5 dalla Regione Emilia Romagna e 6 complessivamente dalla Lombarda, Piemonte, Toscana e Puglia; 4 sono laureati in ingegneria o architettura, 7 diplomati e 10 laureati in discipline umanistiche ed economiche; 3 hanno meno di 30 anni, 6 più di 40 e 12 tra i 30 e 40 anni, segno di una volontà, disponibilità e forse necessità di guardarsi attorno per crearsi una nuova professione.
Le parole che accomunano le loro motivazioni sono “bicicletta”, “nuovi stili di vita”, “sviluppo territoriale sostenibile”, “la mobilità ciclistica per un benessere fisico, mentale e sociale”,” la bici in città è il futuro”, “cicloturismo per uno sviluppo economico amico dell’ambiente”.

Il corso prevede 48 ore frontali e si completerà con 4 giornate in bicicletta in città e territori limitrofi che rappresentano delle eccellenze per l’organizzazione della mobilità ciclistica.  Il corso iniziato l’8 marzo e si concluderà l’8 giugno.

Il corso ha ricevuto il patrocinio di Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sport, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, Regione Veneto, Provincia di Trento, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Confindustria ANCMA, Ordine degli ingegneri di Verona, Camera di Commercio di Verona; questo a significare l’interesse riscontrato in molti Enti ed istituzioni.

Al 15 aprile siamo a metà del corso e appena rientrati da due giornate intense ed interessanti nella città di Mestre per vedere la sua ottima rete ciclabile costruita dopo una attenta pianificazione generale e specifica, BiciPlan, ed accompagnata da una rete di servizi come il bike sharing con tessera integrata con gli altri servizi della mobilità; sabato abbiamo percorso dell’anello dei Colli Euganei, ciclopista di eccellenza in Italia per paesaggio e livello qualitativo della segnaletica dedicata rientrante nel sistema della Rete cicloturistica della Regione Veneto.
Durante le visite sono ritornati alla mente i principi di pianificazione, di normativa e di corretta realizzazione costruttiva che sono stati illustrati nelle precedenti 24 ore di lezioni in aula.

Prossimamente affronteremo i temi specifici del cicloturismo e del marketing territoriale assieme al tema sportivo dell’allenamento e  del corretto approccio all’impegno fisico.
Conosceremo le possibili ricadute economiche favorevoli del cicloturismo nelle prossime due uscite a Bolzano città, esempio più sviluppato in Italia di qualità della rete ciclabile urbana ed in Valsugana in Trentino, con il sua ottima organizzazione di servizi al ciclista.

Siamo in un momento di crisi, la bicicletta aiuta a riscoprire le cose semplici, più genuine a velocità lenta, aiuta a risparmiare nella mobilità urbana; l’Europa anche su questi temi è più avanti di noi con tutti i benefici conseguenti.
L’augurio è che questi 21 “promotori della mobilità ciclistica” abbiano successo e ci aiutino a vivere meglio risparmiando energie ed aiutando noi e l’ambente.

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