Cantele: Il Giro d'Italia è salvo? Bene per tutte noi
DONNE | 09/04/2013 | 12:29 “Sono felice che il GiroRosa sia salvo, è una notizia molto importante per il movimento perché molte gare vengono cancellate a causa della mancanza di soldi. Per il ciclismo femminile il Giro doveva rimanere, era fondamentale, e sono contenta che Rivolta abbia preso in mano la situazione”. Con queste parole Noemi Cantele ha commentato ai microfoni della trasmissione di Radio Manà Manà Sport “Ultimo Chilometro” l’ufficialità che il Giro d’Italia femminile, dopo le voci che parlavano di un’imminente chiusura, sia stato salvato. “La mia preparazione ha comunque contemplato la presenza del Giro, anche se come al solito non punterò alla generale ma a cercare di conquistare delle tappe. Mi hanno detto che non dovrebbe essere un Giro durissimo e questo dovrebbe aiutarmi nell’obiettivo di cogliere dei successi parziali”. L’obiettivo principale di Noemi Cantele “sarà comunque a settembre, in quanto punto ad essere convocata ancora in nazionale. Prima di tutto cercherò di fare bene nella cronometro a squadre con la BePink, poi cercherò di fare bene anche nella prova su strada”. La preparazione della azzurra è passata anche per molte gare che si sono svolte lontano dall’Europa: “Correre in Sudamerica mi è piaciuto perché fa caldo e quindi ci si può preparare meglio. Sono delle belle esperienze e offre l’opportunità di conoscere nazioni diverse: ormai il ciclismo si sta internazionalizzando sempre di più e quindi è diventato ormai normale andare a correre in questi posti”. Infine, la Cantele ha voluto sottolineare la poca rilevanza mediatica che viene offerta alle donne: “Secondo me nel ciclismo femminile manca la concomitanza di eventi insieme a quelli degli uomini. Questa cosa c’è in alcuni sport come nel nuoto o nel tennis e questo offre alle donne tanta visibilità: noi abbiamo meno copertura mediatica e credo che se gli eventi fossero uniti con quelli degli uomini; il problema è che nelle poche volte che questo accade, come al Giro delle Fiandre, si dimenticano del fatto che anche noi stiamo correndo là. E’ soprattutto in Italia che manca questa attenzione: il Tour of Qatar per esempio sta dando ottimi riscontri, sta crescendo l’attenzione, in Italia invece questo non accade, anche se la nazionale italiana negli ultimi anni sta dando veramente tanto”.
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