Popovych un po' giù: «Ho male alle ginochia, ma voglio correre».
| 24/02/2006 | 00:00 Cerca di ssdrammatizzare, come fa di solito: «Sono Ucraino, sono abituato a soffrire», dice Yaroslaw Popovych scherzando dall'altro capo del telefono. «Quando sono tornato dalla trasferta americana ho avvertito come tutti gli anni un male terribile alle ginocchia. E' da sempre il mio punto debole, anche se l'anno scorso ad esempio non ho patito più di tanto, mentre quest'anno si fanno sentire eccome - ci racconta il pupillo di Jonan Bruyneel -. Quello destro è quasi a posto, quello sinistro mi fa ancora tribolare, ma è venti giorni che non corro, e che mi alleno senza forzare, percorrendo solo tratti di pianura. Adesso torno alla Parigi-Nizza. Logicamente senza forzare o attendermi qualcosa di specifico, ma è arrivato il momento di tornare alle corse e di strigenre i denti».
Intanto lunedì prossimo si recherà all'ospedale di Lucca per una nuova visita di controllo che sarà effettutata da un'assistente di Enrico Castellacci ( il primario del reparto di traumatologia che, a sua volta, è in convelescenza dopo un problemino subacqueo, ndr), medico della nazionale di calcio.
«Quasi certamente dovrò sottopormi ad una nuova infiltrazione appena sotto al ginocchio - ci ha detto il Popo - ma spero di essere sulla strada giusta. Non ho più tempo da perdere».
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