PROFESSIONISTI | 26/03/2013 | 12:32 “Questo stop ovviamente non ci voleva, sono stato costretto a saltare due appuntamenti cui tenevo moltissimo: la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre, evidentemente continuano a essere corse stregate per me. Inoltre questo problema mi ha obbligato a rivedere tutta la mia prima parte di stagione. Quest’inverno avevo lavorato davvero bene e i piazzamenti in Oman (dietro a Froome e Contador) mi avevano dato la confidenza giusta per puntare forte sulle classiche di primavera. Quando sono tornato in Italia però il freddo ha infiammato il mio ginocchio sinistro e dopo la terza tappa della Tirreno ho preferito fermarmi per non peggiorare la situazione. Non è stata una decisione facile ma è stata quella giusta perché la stagione è ancora lunga e non volevo compromettere tutto il mio 2013. Ora sembra essere tutto risolto e per questo voglio pubblicamente ringraziare Rino e Wais Baron che con le loro cure mi hanno aiutato a risolvere il problema. La mia relazione con la famiglia Baron è qualcosa di ormai storico visto che ho corso da dilettante con la FRW Bata e siamo ancora molto legati.” Dopo il Giro dei Paesi Baschi Marco punterà sulle classiche delle Ardenne e al Giro d’Italia. “Non vedo l’ora di attaccarmi il numero sulla schiena, vedere i miei compagni in televisione non è stato facile ma finalmente potrò tornare a dire la mia in gara. Amstel Freccia e Liegi sono corse bellissime e durissime che sulla carta si addicono alle mie caratteristiche ma dopo questo stop forzato non voglio sbilanciarmi in pronostici. Quello che è certo è che ora della partenza del Giro sarò sicuramente al top della condizione per onorare al meglio la mia prima partecipazione alla corsa rosa.”
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