Pedalando lungo il Naviglio della Martesana

INIZIATIVE | 21/03/2013 | 09:18
Progettato da Leonardo da Vinci e inaugurato da Lodovico il Moro nel 1496, il naviglio della Martesana serviva a congiungere la città di Milano all'Adda. A partire dal '600 sulle sue rive sorsero alcune stupende ville patrizie, sedi di vacanza dei nobili milanesi. La pista ciclabile, che lo percorre interamente da via Melchiorre Gioia, a Milano, fino a Cassano d'Adda, passa da viale Monza, proprio in prossimità dell'Hotel 4 stelle Concorde, che fa parte del gruppo Antares Hotels – L’ospitalità a Milano (al confine con l'Area C, eleganti ambienti classici, 120 camere, ristorante e wine bar aperti fino alle 24, un centro convegni e 3 sale meeting, WI-FI e garage gratuiti).
Gli ospiti del Concorde possono quindi facilmente godersi una biciclettata lungo una delle piste ciclabili più piacevoli e frequentate dai milanesi. Dal 21 marzo per i propri clienti l'hotel mette a disposizione gratuitamente alcune biciclette che si possono prendere la mattina e riportare la sera. Il servizio viene utilizzato anche da alcuni uomini d'affari in trasferta che preferiscono recarsi in ufficio pedalando.
Partendo dal Concorde, in circa 30 minuti, e utilizzando la pista ciclabile che corre lungo la Martesana, si può andare verso il centro città, vivendola in maniera meno frenetica. Arrivati in via Gioia, la Martesana scompare, perché è stata interrata, e la pista prosegue fino ai Bastioni di Porta Nuova porta, e qui, seguendo via San Marco, si arriva al Tombon de San Marc dove la Martesana affrontava un salto, “tombon” in milanese. In fondo a via San Marco si entra in Brera, la Monmartre di Milano. Se, invece, si prende a sinistra per via Fatebenefratelli si arriva in piazza Cavour dove è possibile sfruttare le giornate FAI di Primavera del 23 e 24 marzo – in cui vengono aperti al pubblico monumenti normalmente chiusi. In questo caso sarà possibile vedere il palazzo dell'Informazione in piazza Cavour, la stanza dove è spirato Verdi in via Manzoni e le Gallerie d'Italia in piazza della Scala, nel cuore della città. Milano è attualmente percorsa da più di 140 km di piste ciclabili – l’80% corre su strada, in corsie protette o indicate dalla segnaletica, il 20% si snoda in parchi e aree verdi – ai quali ne saranno aggiunti altri 100 entro il 2015, in occasione dell'Expo.
Per chi invece preferisce godersi il verde alle porte della città, prendendo sempre la pista della Martesana a 50 mt dal Concorde, ma verso fuori città, dopo pochi chilometri, arriva a Vimodrone e a Cernusco sul Naviglio, in passato luogo di villeggiatura prediletto dall'aristocrazia milanese. Qui si ammira il gioiello architettonico di Villa Alari Visconti, edificata nel primo Settecento, e circondata da uno splendido giardino. Dopo Cassina de' Pecchi, dove si vede Villa Fiorita, si incontra Gorgonzola, dove si possono ammirare le Ville Sola Busca e Aitelli, con la torre ottagonale, e il palazzo Serbelloni, sede dell'ospedale. Arrivati infine a Cassano d'Adda, si possono visitare il castello e la magnifica Villa Borromeo, costruita nel Settecento, ma rivisitata in chiave neoclassica, e i suoi giardini.

Il percorso ciclabile lungo il naviglio Martesana in numeri:

Partenza      Milano, via Melchiorre Gioia
Arrivo      Cassano d'Adda
Lunghezza      32 km
Tempo di percorrenza      1h e 30'
Dislivello      33 metri
Difficoltà      facile
Strade pavimentate      99%
Percorso ciclabile in sede propria      74%

comunicato stampa
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