SCIANDRI CT. Gatti: Di Rocco vuol fare il Granducato di Toscana?

INCHIESTA | 04/03/2013 | 13:00
Sciandri si Sciandri no Sciandri forse. Nel nostro mondo se ne sta parlando da tempo, con sussurri e poche grida, ma anche con molte perplessità. Come spesso accade, pochi prendono posizione, noi di tuttoBICI con molta serenità cogliamo invece l’attimo e lanciamo il sasso senza nascondere la mano. Faremo da oggi al prossimo 20 marzo, giorno del Consiglio Federale che potrebbe ufficializzare Sciandri alla guida della Squadra azzurra, un giro di opinioni tra i giornalisti e i tecnici del ciclismo per valutare i pro e i contro di questa vera e propria nomination. Sia ben chiaro, nulla contro il tecnico italo-britannico, ma appare quantomeno singolare la scelta di affidare una nazionale così importante, ad un uomo che è e resterà legato al proprio club di appartenenza per i prossimi tre anni.

Partiamo con un’opinione di Cristiano Gatti, nostra impareggiabile firma di riferimento, che sul numero di tuttoBICI di marzo da poco in edicola, tratta l’argomento con assoluta franchezza e schiettezza come è suo costume. Ecco un brevissimo estratto.


«…Io pensavo che un innamorato della creatività e della novità come il Di Rocco elettore Coni prendesse decisioni elettrizzanti, invece dopo un lungo inverno di meditazioni ha partorito questa ideona: il ct Bettini, leggendario perdente di successo, non solo non viene esonerato, ma anzi viene promosso a megadirettore galattico di tutto il pianeta Italia. Sull’ammiraglia dei professionisti, l’altra ideona geniale: Sciandri. A quale titolo, per quali meriti, con quale logica, inutile chiedere. Io ero fermo alle ipotesi classiche come Cassani, Argentin, Fondriest, o magari all’idea più ampia di un ct manager come Stanga o Ferretti, invece Di Rocco ama follemente Sciandri. E’ persino troppo scontato che io non abbia nulla contro Sciandri, ci mancherebbe altro. Sciandri non c’entra nulla. E’ Di Rocco che c’entra. E’ lui che pensa, sceglie, decide. E allora, presidente decisionista, perché non spiegarci il motivo di questa monotonia toscana in sede nazionale. Il suo progetto ormai mi è chiaro: vuole rimettere in piedi il Granducato di Toscana. Dopo Martini, l’unico e inarrivabile, eredità a Ballerini, capace di meritarsi poi sul campo i gradi. Dopo Ballerini, ecco Bettini. E dopo Bettini, ecco Sciandri. Cos’è, si tramandano la nazionale per diritto feudale?. Perché il bello deve ancora venire»…


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COMMENTI
Sciandri e le decisioni del presidente
4 marzo 2013 21:20 cesco381
Come solito, l’acutezza e la visione di insieme sono patrimonio di Cristiano Gatti. Grazie per questa iniziativa che alza l’attenzione su quello che sta succedendo in federazione ciclistica. Condivido in pieno il pensiero del sig Gatti, purtroppo nessun altro si è esposto in un modo cosi lapalissiano, ma soprattutto scevro da qualsiasi sentimento emotivo.
In effetti fin da subito, in molte persone, ha destato non poca sorpresa la posizione di Bettini, ovvero l’aver proposto Sciandri, e successivamente la posizione del presidente federale avallandola.
Non capisco quali possano essere i meriti di Sciandri per ricoprire un ruolo del genere. Con sorpresa ho dovuto leggere alcune frasi del presidente del tipo:Sciandri sarà un valore aggiunto per i nostri tecnici, sa di pista, sa di strada, la federazione britannica è d’accordo, abbiamo anche noi il nostro Pianegiani!
Corre l’obbligo di fare alcune precisazioni:
Ci tengo a precisare che (anche se non dovrei precisarlo, ma lo faccio ugualmente),personalmente non ho nulla contro Sciandri.
Pianigiani non ha niente a che vedere con il nostro sport per una precisa differenziazione tecnica e, se, il presidente DiRocco vuol farla passare diversamente vuol dire che di noi: sportivi/tifosi del ciclismo abbiamo tutti l’anello al naso!
La federazione inglese lo ha escluso dai suoi programmi.
La Sky dopo due anni lo ha escluso dal suo gruppo.
Nella BMC se non sbaglio è il 3° direttore.
Ha un contratto triennale con la BMC.
Dal 1° settembre dovrebbe guidare la nostra nazionale? Ma qui sono tutti fuori di testa! Se il presidente DiRocco non ha la visione ottimale delle cose, sarebbe il caso ci spiegasse a noi poveri mortali come mai lui non ci vede “ alcun conflitto di interessi” tra posizione che Sciandri occupa in seno alla BMC e la Federazione ciclistica!
Ma tutto questo è l’esatto risultato di ciò che avviene in federazione, cioè non esiste nessuno che possa contrastare l’idea del presidente, qualunque essa sia!
Non nascondo poi tutta la mia perplessità su quella frase, infelice, del presidente in merito al passato di Sciandri; che fino a prova contraria mi sembra immacolato.
Corsi di studio, ore di aggiornamento pena il non rinnovo del tesseramento, laureati di scienze motorie per il nuovo corso della federazione. Tutto questo can can per poi andare a prendere Sciandri. Ma di cosa stiamo parlando!
Abbiamo dato lezione al mondo di come si gestiscono uomini nelle grandi classiche di un giorno e nelle grandi corse a tappe, siamo stati i primi a fondare le scuole per i tecnici, e tutti i tecnici che abbiamo nel campo professionistico non c’è ne uno che può ricoprire l’incarico? Ma non facciamoci ridere dietro!
Dico un nome Giancarlo Ferretti. Non è un premio alla carriera, anche se non demeriterebbe un riconoscimento del genere. Un uomo che nella sua carriera ha vinto più di 650 corse in tutto il mondo di tutti i generi, rispettato, con un chiaro carisma che tutti gli atleti gli riconoscono, con veementi decisioni prese durante i più infuocati momenti di gara. Invece non lo ha mai contattato nessuno! Ma questo, ci è dato sapere, è un uomo che non ha mai chinato il capo davanti a DiRocco. Allora non va bene!
Un saluto rispettoso al Grande Cristiano Gatti

Scusate, ma mi sembra ridicolo
4 marzo 2013 21:26 venetacyclismo
Incredibile, ma cosa si va a cercare, condivido il pensiero......con che titolo?, no non ci siamo, ma va bene ugualmente, incredibile e avanti.

Caro Gatti
4 marzo 2013 21:44 SoCarlo
dall'articolo l'unica nota a sfavore di Sciandri pare sia la toscanita': mi sembra un po' poco.
Piu' sostanzioso potrebbe essere il fatto che sia legato per altri tre anni ad un team (ma questo, visto gli obiettivi di BMC, potrebbe addirittura essere un vantaggio: lavora con i migliori al mondo).

Dato che di nomi ne fai, perche' non elencare le qualita' di quest'ultimi che li renderebbero idonei al ruolo, cosi' che si possa confrontarli con Sciandri.
Non si otterrebbe il migliore, ma si potrebbe discutere di quali siano le doti richieste e perche'.

Io il ciclismo lo vedo da fuori (non frequento nessuno dei suddetti) e questo mi limita nella comprensione dell'articolo, che, a me, sembra solo suggerire questo no e quello si', senza entrare in alcuna logica di merito o demerito, ma solo su base di simpatie personali.

Foto perfetta della follia di un presidente senza idee!
4 marzo 2013 23:21 Bastiano
L'articolo tocca tantissime verità e non ultima quella della straordinaria coincidenza della toscanità come requisito essenziale.
Che Bettini abbia fallito, non solo per carenza di materiale (anche quì colpa del mega Presidente)ma, anche per errori tattici grossolani, non si discute ma, che come premio lo promuovono, mi pare un tantino esagerato. Per Sciandri, tutti questi titoli per ambire ad essere il C.T. pur avendo sempre scelto, per convenienza, di non essere italiano, non li vedo proprio!

regime
5 marzo 2013 02:00 zemmel
dal 1975 al 2013 il ct professionisti è toscano solo per 35 anni .probabilmente aspettano che finisce il ciclo ..... bettini comunque ha tutto il mio rispetto. se non è vincente lui chi lo è? il fatto è che negli ultimi anni inglesi e australiani hanno fatto un leggerissimo salto di categoria . dunque sciandri è anche per moda

Cesco 381
5 marzo 2013 07:45 Marco1
Hai fatto bene a dire che non hai niente contro Sciandri....altrimenti nn ci avremmo
Creduto!!!!
Forse c'è l'hai con il mondo intero

Potere e servilismo
5 marzo 2013 09:33 antony
Mi sembra chiaro che a Di Rocco interessano solo il potere e i soldi che ne può ricavare: il potere facendo il servo alla UCI, mai che abbia detto qualcosa, i soldi organizzando il Mondiale. Il ciclismo gli serve solo per raggiungere i suoi scopi e allora deve circondarsi di incompetenti e signorsì ( vedi Bettini che poichè ha fallito viene promosso). Persone come Ferretti non può neppure considerarle perchè non potrebbe più fare i suoi interessi. Che triste ciclismo......

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