Vuelta: «Al massimo avremo 22 squadre». E il Giro...
PROFESSIONISTI | 20/02/2013 | 09:46 La Vuelta come il Tour: saranno al massimo 22 le squadre al via della corsa spagnola. Lo ha ribadito Javier Guillén (nella foto), direttore della corsa spagnola, ai colleghi di BiciCiclismo: «Svremmo preferito avere a disposizione quattro wild card invece che tre, comprendiamo la situazione di difficoltà nella quale sono venbutio a trovarsi gli organizzatori di Giro d'Italia e Parigi-Nizza, che avevano già annunciato le loro scelte. Noi per questioni economiche e logistiche abbiamo deciso di aprire la corsa ad un massimo di 22 squadre». Intanto Michele Acquarone fa sapere dalle pagine de La Gazzetta dello Sport di aver provato a chiamare Pat McQuaid e di non aver avuto risposta. Il direttore del Giro d'Italia spiega come la decisione dell'Uci - 19 squadre nel ProTour dopo la sentenza del Tas sulla Katusha - abbia scombussolato i piani del Giro d'Italia soprattutto per le tappe più difficili da organizzare, come quella di Ischia, per le quali logistica, strutture, strade e posizionamenti sono stati studiati fin dalla scorsa estate. Il telefonino del presidente dell'Uci ha squillato, ma nessuno ha risposto...
Acquarone è molto inesperto, aveva 2 soluzioni aspettare o invitare la Katusha anche perchè come squadra è superiore alle 3 invitate....
giro
20 febbraio 2013 12:39MARcNETT
Non è stato precipitoso, le squadre si devono organizzare la stagione e sapere di che morte devono morire. Il World Tour per l'ennesima volta conferma di essere una baggianata e ne fanno le spese sponsor e corridori,nonchè il pubblico
x paree
20 febbraio 2013 12:46lattughina
Acquarone non è stato precipitoso. Perchè mai doveva aspettare, chi e perchè? La RCS aveva già fissato la data per l'attribuzione delle wild card è ha fatto bene a mantenerla, prova di correttezza e serietà nei confronti delle squadre che devono organizzare i loro programmi. Se la UCI ha fatto un gran pasticcio non è colpa di Acquarone che comunque adesso, non per colpa sua, si trova in grande difficoltà. Da parte tua, scusa se te lo dico e non ti offendere, mi sembra molto arrogante e presuntuoso quello che dici, oltretutto la Katusha era stata messa fuori World Tour per un problema etico, primo, e, secondo, Acquarone ha fatto bene a dare fiducia alle squadre italiane e alla Colombia. Il vero problema, caro paree, si chiama Pat mcQuaid, non scarichiamo colpe sugli altri.
Acquarone é stato furbo
20 febbraio 2013 13:32pickett
Ribadisco la mia convinzione;al momento di attrbuire le wild cards la RCS sapeva già che la Katiusha sarebbe stata ripescata,altrimenti l'avrebbe sicuramente invitata.Ora Acquarone potrà accogliere 23 squadre,invece di 22,evitando le polemiche che sarebbero seguite al mancato invito di una squadra italiana.
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