Per un voto Di Rocco resta fuori dalla Giunta del Coni
POLITICA | 19/02/2013 | 12:26 Il ciclismo resta fuori dalla nuova Giunta del Coni per un solo voto: Renato Di Rocco ha ottenuto 32 voti ed è stato bruciato allo sprint da Giancarlo Abete del calcio che ha ottenuto 33 preferenze. Eletti anche Chimenti (voti 49), Bonfiglio (47), Scarso (37) e Barelli (35). Una bocciatura pesante per il nostro sport che viene escluso dopo essere rimasto in Giunta Coni per il quadriennio appena concluso. Proprio un ribaltone, quello che si è verificato oggi al Coni, visto che proprio Abete è l'unico elemendo della Giunta uscente ad essere stato rieletto. Eletti anche come dirigenti non presidenti Fabio Pigozzi e Sergio Anesi che hanno ottenuto 10 preferenze ciascuno. In Giunta entrano anche tre donne: Valentina Turisini in quota tecnici, Alessandra Sensini e Fiona May come rappresentanti degli atleti.
CHE BOTTA PER ILCICLISMO ! E DI ROCCO DEVE RIFLETTERE....e non solo !
19 febbraio 2013 14:38renzobarde
Una indiscutibile botta per il ciclismo ! Una sorpresa. Una decisione che non può essere sottovalutata. Invito Renato ( che è capace anche di non stringere la mano a chi gliela porge per educazione.....) a riflettere su questo micidiale "ceffone" che il mondo dello sport in senso lato gli ha inferto. Una disciplina come il ciclismo escluso dalla "stanza dei bottoni" non fa piacere a chi ama il ciclismo vero ( quello da ripulire....) e vorrebbe vederlo vessillifero del mondo sportivo in senso lato. Renzo Bardelli ( Pistoia)
BOTTA
19 febbraio 2013 15:46Capitano
LA BOTTA E' PER IL CICLISMO, MA NON CERTO XCHE' NON E' PASSATO DI ROCCO, CERTO QUESTO DOVREBBE FAR RIFLETTERE LE PERSONE INTELLIGENTI...MA TEMO CHE NON CAPITERA', QUESTO SUCCEDE XCHE' SI METTE SEMPRE DAVANTI LA PERSONA E NON IL BENE DEL CICLISMO, ED ESEMPI NEGLI ANNI NE ABBIAMO MOLTISSIMI, POI NON LAMENTIAMOCI SE CONTIAMO POCO E IL CALCIO DI PIU'.....RENATO FAI UN PASSO INDIETRO, COSI SI PUO' DIMOSTRARE INTELLIGENZA, ALTRIMENTI A BUN INTENDITOR.....W IL CICLISMO E ABASSO IL DOPING, E I POLITICI DEL CICLISMO E DELO SPORT ITALIANO E NON SOLO....BERLESE ROBERTO
Inopportuno
19 febbraio 2013 22:42cesco381
È stato inopportuno dichiarare anzitempo schierarsi per Lello Pagnozzi. Sono d'accordo con la dichiarazione di Josefa Idem, e' giusto la discontinuità, eleggere Pagnozzi sarebbe stato come continuare ad avere Petrucci che per tutti questi anni ha consolidato il suo potere. Per quanto riguarda Dirocco ha avuto la sua giusta moneta, sono anni che sta mettendo in crisi il movimento per i suoi scopi personali, per poter arrivare sempre più in alto. Eclatante e' stata la retromarcia sui dopati riabilitati in maglia azzurra. E poi come può permettersi un presidente di non stringere la mano a pellizzotti che ha pagato il suo debito? Speriamo sempre nel Signore! Anche nella campagna elettorale non ha detto tutta la verità sui debiti pagati. Non fa più attività, non promuove nuove attività ciclistiche, cosa sta a fare? Poi propone Sciandri come CT che è in chiaro conflitto di interessi!
I veri tifosi del ciclismo dovrebbero gioire
20 febbraio 2013 08:55Monti1970
Di Rocco non rappresenta il ciclismo. Di Rocco rappresenta il MARCIO del ciclismo, quindi meglio così, non è un passo indietro ma un piccolo passo avanti per il nostro sport
Di Rocco
20 febbraio 2013 10:12antony
Al Coni hanno capito chi è Di Rocco. Con lo sport non c'entra nulla. Fa solo parte di una combriccola che mangia alle spalle del ciclismo e si allarga sempre di più: Bettini ha fallito, deve andare a casa, non prendere uno stipendio per fare niente. Addirittura oltre a Sciandri ha proposto Stanga come coordinatore, questo è il nuovo che avanza...
Finalmente un po di aria nuova!
20 febbraio 2013 10:19valentissimo
Gli elettori del ciclismo, dovrebbero cominciare a capire che c'è bisogno di rinnovamento, non solo di nomi ma, di teste!!!!
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