L'azzurro Bonifazio quarto nel Circuito dell'Essor
DILETTANTI | 10/02/2013 | 20:43 Niccolò Bonifazio è stato ancora il migliore della nazionale italiana under 23 nel Circuit de l’Essor, seconda prova dell’Essor Basque. Ieri settimo, oggi quarto, l’azzurro ha sempre vinto la volata del gruppo. Bravo anche Paolo Simion, dodicesimo (ieri nono), e Ignazio Moser (25°) nel primo gruppo degli inseguitori regolato da Bonifazio a 1’08" dal vincitore, il francese Samuel Plouhinec (Team Peltrax-CS Dammarie-lès-Lys), che ha preceduto di 8” Luc Tellier (VC Pays de Loudéac) e di 15” Mickaël Larpe (Super U Maritime-APOGE Cycliste), con i quali si era involato nell'ultimo tratto. La corsa di 116 km prevedeva quattro volte il passaggio sulla Cote de Souraide, ma più della asperità è stato decisivo il maltempo, con pioggia e vento che hanno flagellato i corridori nel finale. Da notare che gli azzurri guidati da Marino Amadori, diversamente da molti altri partecipanti, sono tutti under. Il vincitore odierno Samuel Plouhinec, per esempio, ha 37 anni ed è stato professionista nella Cofidis dal 2005 al 2007 tornando dilettante nel 2008.
Ordine d’arrivo: 1. Samuel Plouhinec (Team Peltrax-Dammarie-Les-Lys) Km. 116 in 2h46'22''; 2. Tellier Luc (Vcp Loudeac) a 8”; 3. Larpe Mickael (Apoge Cyclist) a 15”; 4. Bonifazio Niccolo (Ita) a 1’08”; 5. Maldonado Anthony (Avc Aix-En-Provence); 6. Gmelich Meijling Jarno (Avc Aix-En-Provence); 7. Gouedard Simon (Vcp Loudeac); 8. Laporte Christophe (Avc Aix-En-Provence); 9. Bouteille Thomas (Cc Etupes); 10. Delaroziere Mathieu (Avc Aix-En-Provence); 12. Paolo Simion (Ita); 25. Ignazio Moser (Ita); 27. Liam Bertazzo (Ita) a 1’48”; 36. Michele Scartezzini (Ita) a 2’18”.
DELLA SERIE CHE NON BISOGNA PER FORZA VINCERE 10 CIRCUITINI PER CAPIRE CHE BONIFAZIO E I SUOI COMPAGNI SARANNO DEI POTENZIALI OTTIMI PROFESSIONISTI.
ALL'ESTERO TI CONFRONTI COSTANTEMENTE CON CORRIDORI PIU' ESPERTI SENZA DOVER VARARE NORME ALLUCINANTI COME LE CONTINENTAL DI SOLI UNDER O ALTRE ALCHIMIE.
BISOGNA SMETTERLA, CON IL DISCORSO DELLA TUTELA DEL GIOVANE ATLETA, DI FAVORIRE GLI SQUADRONI COME ZALF E TREVIGIANI, PARTENDO INNANZITUTTO DAI TECNICI DELLA NAZIONALE CHE DAVANTI AI DS FANNO DETERMINATI DISCORSI E POI PORTANO DEI CORRIDORI UNDER 23 A CORRERE CON IL FREDDO, ALL'ESTERO E CONTRO ATLETI PIU' MATURI ALLUNGANDONE DI FATTO LA STAGIONE.
IL PROBLEMA IN ITALIA NON SONO I TANTO AMBITI, COCCOLATI E SOPRAVALUTATI UNDER, MA GLI STESSI ALTRETTANTO GIOVANI CORRIDORI CHE DOPO QUALCHE ANNO TRA I PROF NON RIESCONO A TROVARE SISTEMAZIONE E FANNO LA FINE DI ALBERIO.
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