RICORRENZE | 07/02/2013 | 18:53 "Sono passati tre lunghi anni, ma Franco è ancora con noi. Il suo ricordo ci accompagna e ci accompagnerà sempre. La sua tragica e improvvisa scomparsa è stata una perdita enorme per la Federazione e tutta la grande famiglia del ciclismo. Con lui se ne è andata una persona straordinaria, eccezionale non solo sul lavoro ma anche al di fuori del suo ruolo. Serio, professionale mai sopra le righe in nessuna circostanza, Franco era un punto di riferimento per il tutto il movimento. Lui purtroppo non c’è più, ma il suo esempio e il suo lavoro restano e li possiamo ritrovare ogni giorno nei valori della maglia azzurra, valori che la Federazione sostiene e porta avanti con impegno soprattutto guardando ai più giovani che sono il futuro del nostro ciclismo."
Renato Di Rocco
Presidente FCI
LA CERIMONIA DI CASALGUIDI
Una giornata fredda, con il vento di tramontana, proprio come quel giorno tre anni fa, il 7 febbraio 2010 quando sulla collina di Case al Vento che domina la piana pistoiese e la Valdinievole, Franco Ballerini, c.t. della nazionale azzurra di ciclismo che oggi avrebbe 48 anni, perse la vita durante il rally di Larciano. A tre anni di distanza una giornata tutta per lui, patrocinata dal comune di Serravalle Pistoiese con il sindaco Patrizio Mungai, in collaborazione con l’Istituto comprensivo “E.Fermi” ed organizzata dal comitato “Amici di Franco Ballerini”. La moglie Sabrina, i figli Gianmarco e Matteo, l’inarrivabile Alfredo Martini, due carissimi amici e direttori sportivi, Luca Scinto e Fabrizio Fabbri, i dirigenti del ciclismo Daniela Isetti, vice presidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana ed il presidente del Comitato Regionale Toscano Giacomo Bacci, il collega Marco Pastonesi, giornalista della Gazzetta dello Sport, che ha condotto la manifestazione, dirigenti di società, atleti e tanti sportivi ed amici, che hanno preso d’assalto i vari social network per postare i loro pensieri. Ma soprattutto è stata festa per i ragazzi delle scuole medie, quelli ai quali Franco Ballerini dedicava sempre con grande passione ed entusiasmo la sua attenzione nell’insegnare come va fatto lo sport, per Lui scuola di vita, ed il ciclismo. E sono stati i ragazzi ad essere coinvolti in attività didattiche, con disegni e temi alcuni dei quali sono stati letti. L’intervento di Alfredo Martini, un’immensa perla di saggezza nel ricordare il “Ballero”, la sua figura di uomo, prima che atleta e maestro, la sua passione, lealtà, l’entusiasmo che era capace di esprimere in ogni suo gesto. “Franco amava la vita, ed il ciclismo - come ricorda sua moglie Sabrina – era nella sue vene”. I ragazzi delle scuole si sono poi cimentati in bici, tra ostacoli e birilli dando vita a divertenti gimkane, mentre c’è stata la spettacolare esibizione di Bike Trial dei fratelli Iacopini. In tanti dopo l’intensa mattinata si sono poi ritrovati nel pomeriggio al cimitero di Casalguidi, dove riposano le spoglie del campione per un altro sentito e commosso omaggio. Infine, la giornata dedicata al campione della Parigi-Roubaix e c.t. della Nazionale, si è conclusa con una messa commemorativa nella parrocchia di San Pietro.
Ero al cimitero di Casalguidi ieri per un saluto a Franco.
Il mondo del ciclismo non lo ricorda per niente. Solo oggi sono tutti bravi, poi aspettiamo il prossimo 7 febbraio....
x alessandro
7 febbraio 2013 20:45AERRE56
troppo complesso il suo commento per dei poveri mortali.
un analfabeta.
....
7 febbraio 2013 21:16pippi
Un grazie a tutti i presenti per oggi........un grazie a Luca Scinto e Fabrizio Fabbri e il grande Martini gli altri assenti non so perchè.....Franco vive con noi tutti i Giorni e nn solo il 7 Febbraio.....noi continueremo nel suo nome con manifestazioni e altro...Comitato Amici di Franco Ballerini
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