VEGNI. «Wiggins al Giro? Lo aspettiano. E il Giro del Lazio...»

| 14/11/2012 | 11:28
“Noi di Rcs vorremmo riproporre quella che è stata una classicissima del ciclismo italiano, il Giro del Lazio, una classica che, oltre al Giro di Lombardia e alla Milano-Sanremo, a suo tempo faceva parte del campionato del mondo, quindi è una corsa che godeva di un successo enorme. Stiamo quindi pensando di riproporre quello che è stato l’appuntamento ciclistico più importante della capitale”. Sono le parole di Mauro Vegni, direttore delle corse Rcs, ai microfoni della trasmissione di Radio Manà Manà Sport “Ultimo Chilometro”. Non è quindi ancora certo il ritorno il calendario del Giro del Lazio, anche se la volontà di riproporlo è tanta: “Il Giro del Lazio, nel momento in cui si dovesse definire, ripercorrerebbe gran parte di quelle strade che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, con il passaggio sull’Appia Antica, la strada-simbolo di questa corsa, che è stata riproposta anche durante la Granfondo di Roma. E’ chiaro che l’area monumentale di Roma rimane il punto di maggiore appeal: la gara diventa quindi sia bella da vedere per lo scenario che la circonda sia molto dura dal punto di vista agonistico a causa dei sanpietrini che sono dislocati sull’Appia Antica, diversi dai ciottoli di pavè del Nord Europa”.

Secondo il Calendario UCI la data dovrebbe essere quella di sabato 2 marzo, con la Strade Bianche spostata al giorno dopo, ma Mauro Vegni spiega che “ci siamo prima di tutto preoccupati di avere lo spazio nel calendario, poi dopo dovremmo fare tutte le verifiche e le analisi. Però dal 2013 abbiamo già inserito una data per cautelarci”.

Pochi giorni dopo la Milano-Sanremo di quest’anno, vinta da Simon Gerrans, Mauro Vegni aveva espresso la possibilità di cambiare il percorso della classicissima, ma non dal 2013: “Per il prossimo anno non ci saranno cambiamenti di percorso della Milano-Sanremo perchè se ci dovessero essere vogliamo annunciarlo molto tempo prima. Stiamo però cercando di aprire un po’ di più il raggio di azione per allargare le possibilità a più corridori di vincere la corsa, non perchè quelli che l’hanno vinto negli ultimi anni non siano bravi corridori, ma semplicemente perchè chi tenta l’azione sullo strappo del Poggio il tutto gli viene vanificato a causa della distanza tra lo scollinamento e l’arrivo, quindi stiamo cercando di capire come cambiare il percorso per dare più possibilità a chi attacca sulla Cipressa e sul Poggio di arrivare all’arrivo”.

Infine, Mauro vegni è tornato a parlare del Giro d’Italia 2013: “Se fossi concorde con la definizione di Giro d’Italia adatto ai cronoman posso dire di aver sbagliato a disegnare la corsa; intanto perchè quando si disegna un Giro lo si fa per avere un percorso aperto a tutti e non a favore di un corridore o di un altro. La differenza di chilometri a cronometro non è enorme rispetto a quella del 2012, con la differenza che sono fatti su una cronometro lunga che però non è su un percorso completamente pianeggiante perchè  l’inizio e gli ultimi chilometri sono in salita, quindi gli specialisti non dovrebbero dare distacchi abissali ai non specialisti delle lotte contro il tempo; inoltre tutti gli arrivi in salita dovrebbero proporre molto equilibrio. Le parole di Wiggins sul Giro? Sono felice del fatto che voglia partecipare alla corsa rosa, le sue parole indicano che il lavoro fatto in questi anni per riportare il Giro su un livello tecnico importante valorizza il nostro lavoro, vuol dire che la corsa rosa è uno degli eventi più importanti a livello internazionale alla pari di tanti altri”.
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