ADDIO. Rubens Bertogliati chiude la carriera

| 09/11/2012 | 09:31
A poche ore dall'annuncio del ritiro di Ruby Belge, è giunta la notizia di un altro importante sportivo ticinese che ha deciso di porre fine alla propria carriera agonistica. Si tratta del ciclista Rubens Bertogliati, 33 anni a maggio, il quale ha confermato la sua intenzione di lasciare le corse.

Professionista a partire dal 2000, il corridore luganese ha raggiunto probabilmente l'apice della sua carriera quando, nel 2002, vestì per due giorni la maglia gialla al Tour de France, dopo essersi imposto nella prima tappa in Lussemburgo. Ha indossato la maglia della Lampre-Daikin, per poi passare alla Saunier Duval-Prodir di Mauro Gianetti tra il 2004 e il 2008, con un breve passaggio nella Scott. Nel 2009 si è accasato alla Diquigiovanni (poi Androni Giocattoli) di Gianni Savio; dal 2011 gareggiava con la Team Type 1.

"La stagione che ho fatto quest'anno è stata sotto le mie aspettative - ha spiegato lo stesso Rubens Bertogliati ai nostri microfoni - Poi era già due anni che avevo una proposta incombente e continuavo a rimandare perché avevo il contratto firmato". Comunque il corridore si dice tranquillo della decisione presa: "È un capitolo che si chiude, ma se ne aprono altri e magari anche importanti. Dopo 13 anni di ciclismo non è poi cosi strano".

Oltre al successo di tappa al Tour, Bertogliati ha conquistato il Gran Premio di Chiasso nel 2002, così come due titoli svizzeri a cronometro, nel 2009 e nel 2010. "Questo è il mio ultimo giorno dopo 13 anni di ciclismo professionista e non sta piovendo... quindi sono felice - ha raccontato a Cyclingnews lo stesso Bertogliati, dopo aver concluso in Cina il Tour di Hainan - Se ci fosse stato un tifone non avrei potuto gareggiare e quindi il mio ultimo giorno sarebbe stato sotto la pioggia. E sarei stato un po' meno contento...".

Rubens Bertogliati ora pensa al futuro, guardando però sempre con soddisfazione quanto fatto in questo decennio di agonismo: "Mi è piaciuto davvero tanto fare il professionista e ho sempre cercato di dare il massimo che ho potuto. È stato un bel periodo ma ora è tempo di considerare, per la mia vita, qualcos'altro, magari lontano dalla Svizzera".

da rsi.ch
Copyright © TBW
COMMENTI
ONORE a Rubens Bertogliati
9 novembre 2012 10:49 Bartoli64
Rubens Bertogliati è stato un corridore di grande valore, soprattutto morale, e che NON è mai sceso a patti con il doping.

Rubens è stato una vera e propria “mosca bianca” in un periodo dove la “farmacia proibita” la faceva da padrone, molto di più di quanto non lo faccia oggi.

Un mio amico - che aveva corso con lui da Under23 - mi testimoniò di come il corridore svizzero riuscisse a togliersi la gente di ruota in pianura, e di come le semplici vitamine che la squadra gli forniva per il necessario supporto finissero per fare letteralmente la muffa nei suoi cassetti, tanto che i suoi stessi compagni erano soliti rivolgersi a lui per ricevere un surplus alla normale dotazione.

In quei casi Rubens si meravigliava di come la gente potesse essergli così grata per aver ricevuto un qualcosa di cui non riusciva proprio ad avere bisogno.

Cosa sarebbe stato Bertogliati senza il doping? Certamente molto di più come corridore, ma non di più di quanto sia sempre stato come UOMO.

ONORE A TE RUBENS!!

Bartoli64

Ciao Rubens, un Signore in gruppo
9 novembre 2012 14:08 socrates
Concordo con Bartoli64 su tutta la linea, analisi perfetta,effettivamente era un grande Signore in gruppo. Aveva un motore da formula 1, purtroppo, che dico? per fortuna ha corso con la verde e non si è mai fermato a far coda al distributore della Super dove sostavano i tanti famosi suoi colleghi.
Complimenti Rubens per la tua bella carriera

Indubbiamente un uscita di gran classe!!!!
9 novembre 2012 23:16 Bastiano
Buona fortuna per il tuo futuro!!!

Talento al servizio dell'onestà
10 novembre 2012 16:04 roby490
Quando Rubens conquistò quella spettacolosa maglia gialla nella seconda tappa del Tour de France 2002 (una di quelle Grande Boucle cancellate dalla storia dai miasmi del doping), tutti gli pronosticavano una grande carriera, nel senso dei successi. Invece ne arrivarono pochi, forse perché Bertogliati rifiutò ogni pratica illecita. Da lì non poté fare altro che il gregario, ma con una nobiltà d’animo che altri non sarebbero nemmeno stati in grado di immaginare.Alla luce di quanto è successo mentre lui correva, la sua carriera è stata magnifica e gli anni a venire saranno galantuomini nel riconoscerne purezza e onestà. Rubens era più bravo e più forte di tanti, ma preferì andare con la sua sola benzina, senza abbassare mai la testa e sorridendo appagato ad ogni intervista, proprio come quegli idealisti che non hanno niente da nascondere. Niente ematocrito altalenante, niente trasfusioni, niente bistecche avariate, niente pomate che “non sapevo cosa contenessero”, niente complotti da paventare, niente medicastri. Testa e cuore, e via a macinare chilometri, con le sue gambe da passista di ferro, avanti e indietro a portar borracce e a tentare qualche acuto quando le sue scuderie gli lasciavano la giornata libera. Il non aver abbracciato il doping gli ha fatto perdere qualcosa e forse è perfino stato inviso da chi nelle vene iniettava di tutto, ma oggi che si ritira almeno questa rubrica gli fa un monumento per non aver tradito nessuno. Certo, in un momento di credibilità-zero per il ciclismo, l’abbandono di Bertogliati è come quando cede una paratìa della nave, ma forse ne aveva proprio abbastanza. Non di correre e faticare, ma di sentirsi come un larice in spiaggia.
Bravo Rubens, galantuomo in sella e nella vita

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È stata una volata incerta ed emozionante quella che ha deciso la 79ᵃ edizione della Coppa Agostoni, corsa che, grazie ad un miglior spunto negli ultimissimi metri,  Paul Lapeira si è aggiudicato davanti al neocampione del Mondo Brandon McNulty,...


Quello di Giulio Ciccone all'Europeo in Slovenia è forse l’argento più amaro della sua carriera ed è difficile trovare una risposta, quando in gara la vittoria sfugge per un soffio. Per pochi millimetri Giulio Ciccone ha visto sfumare il sogno...


La delusione per una vittoria sfumata resta, ma Roberto Amadio guarda al futuro con fiducia. Dopo il secondo posto di Giulio Ciccone e il terzo di Scaroni ai Campionati europei, il commissario tecnico azzurro applaude la prestazione della squadra e...


Regolando in volata sul lungo rettilineo di arrivo di Rigutino i tre compagni di fuga, Mattia Moretti della Neri Sottoli Lucchini Energy si è aggiudicato il Giro delle Valli Aretine juniores che ha visto ai nastri di partenza 93 corridori....


Remco Evenepoel è il nuovo campione d’Europa. In Slovenia, al termine di una gara dove il nome del vincitore è arrivato soltanto dopo il fotofinish, è stato il belga alla fine a indossare la maglia bianca con le stelle dorate....


Weekend perfetto per la Cofidis sulle strade di Francia: dopo il successo ottenuto ieri a Cholet da Biermans, oggi a far festa è stato Alexis Renard che ha messo la sua firma sulla 53a edizione Tour de Vendée. Nella volata...


Arriva il bis stagionale per Mirko Nembrini, protagonista nel Memorial Fabrizio Affini riservato alla categoria Juniores e disputato a Buscoldo di Curtatone, in provincia di Mantova. Il portacolori della Ciclistica Trevigliese conferma il suo ottimo momento di forma centrando il...


Una volata incertissima, attimi di attesa dopo 196 chilometri di gara e una fuga a due nata negli ultimi trenta chilometri. Poi il fotofinish sancisce la vittoria di Remco Evenepoel davanti a Giulio Ciccone nell'Europeo 2026. Sul podio di Šenčur sale anche un...


Successo di Pietro Bonini nella gara per Esordienti che si è tenuta a Buscoldo di Curtatone in provincia di Mantova. Il bresciano, che corre per la Ronco Maurigi Delio Gallina, si è imposto superando Paolo Rosato della Mazzano Asd e...


Volata a sei, vittoria di Paul Lapeira e il campione del Mondo che chiude al secondo posto: è questo il verdetto della 79a Coppa Agostoni-Giro delle Brianze, la classica che ha aperto oggi il Trittico Lombardo. Il portacolori della Decathlon...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra