ANTEPRIMA GIRO. Anche le maestose Tre Cime di Lavaredo

| 26/09/2012 | 10:47
E’ un grandissimo finale di stagione. Oggi la Basilica di Superga  
sarà testimone dell’epilogo di una classica come la Milano-Torino,  
riesumata grazie all’entusiasmo dell’Associazione Ciclistica Arona e  
di una figura “storica” come Alcide Cerato, che per tre anni hanno  
ereditato dalla Rcs l’organizzazione di un appuntamento che nacque  
addirittura nel 1876.

PERCORSO I chilometri saranno 193,5 con partenza dal Municipio di  
Settimo Milanese alle 10.45, pianura fino a Novara (km 40), quindi  
tratto collinare sino alla sede della Nobili Rubinetterie a Suno (km  
58,9). Da di nuovo pianura fino ai piedi della salita di Superga,  
affrontata dal lato della Cremagliera: dopo un primo passaggio (4,1  
km) si affronta la Panoramica con successiva discesa da Pino Torinese  
per rientrare a Torino in p.zza Marc’Aurelio per tornare a salire  
(4,7 km) verso il traguardo posto nel piazzale della Basilica, con  
arrivo previsto a partire dalle 15.15. Insomma, un arrivo altamente  
spettacolare, per scattisti ma anche per scalatori.

CONTADOR
Contro il grande Alberto Contador ci proveranno molti altri  reduci dal Mondiale di Valkenburg. Dal suo connazionale Purito  
Rodriguez ai nostri Vincenzo Nibali, Moreno Moser, Eros Capecchi  
(riserva in Olanda), Dario Cataldo, Diego Ulissi o Luca Paolini. Ma  
sono ambiziosi anche Ivan Basso, il tricolore Franco Pellizotti, un  
rabbioso Pippo Pozzato (che rientra dopo la squalifica), Domenico  
Pozzovivo, l’ultimo vincitore della Mi-To, l’abruzzese Danilo Di  
Luca, oltre al veronese Damiano Cunego, allo scalatore Emanuele  
Sella, al torinese Fabio Felline, all’eclettico Matteo Rabottini o al  
colombiano Fabio Duarte. La Milano-Torino sarà trasmessa in differita  
su RaiSport2 dalle 19 alle 19.50

GILBERT E dopo la Milano-Torino sarà la volta del Giro del Piemonte  
di domani, che scatta da Fossano per concludersi a Biella affrontando  
in circuito la doppia scalata di Favaro, a quota 739. Al via, oltre a  
molti di coloro già citati per la Mi-To, anche Froome, l’ulitma  
maglia rosa Hesjedal e forse il neo iridato Philippe Gilbert, che  
comunque sarà sicuramente in gruppo sabato per il Giro di Lombardia,  
classica dall’altimetria mozzafiato dal via di Bergamo sino a Lecco,  
un evento che ricorderà i 70 anni di Felice Gimondi.

GIAU E TRE CIME Domenica, infine, a Milano ci sarà il vernissage del  
Giro d’Italia 2013. Come abbiamo scritto ieri, ci potrebbe essere un  
colpo a effetto per il penultimo giorno di corsa, prima della  
chiusura del 26 maggio che salvo imprevisti dovrebbe portare la  
carovana da Vicenza (alla memoria di Tullio Campagnolo) a Brescia.  
Sabato 25, invece, la sede di arrivo di tappa dovrebbe essere  
nientemeno che il Rifugio Auronzo delle Tre Cime di Lavaredo, a quota  
2333, dopo aver scalato anche il Giau prima di Cortina. Le Tre Cime  
sono un traguardo classico per la Corsa Rosa: la prima volta risale  
al 1967, con Gimondi davanti a Merckx e Motta ma con successivo  
annullamento della tappa per le troppe spinte. Il Cannibale belga si  
vendicò l’anno dopo, trionfando sotto una fitta nevicata in una delle  
pagine più eroiche del ciclismo. Nel 1974, poi, si assistette allo  
show dello spagnolo José Manuel Fuente, con l’allora giovane neopro  
Gibì Baronchelli in grado di staccare sua maestà Merckx, arrivandogli  
a soli 12” nella classifica finale. Nell’81 successo svizzero con  
Beat Breu, nel 2007 toccò al discusso Riccardo Riccò. Le Tre Cime al  
Giro 2013 sono ancora da confermare, ma francamente ci stupiremmo di  
un’edizione della Corsa Rosa senza il meraviglioso spettacolo delle  
Dolomiti.

da «Tuttosport» del 26 settembre 2012 a firma Paolo Viberti
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