CASO ARMSTRONG. L'amnistia forse tra un anno

| 18/09/2012 | 15:49
La vicenda di doping che riguarda l'ex ciclista Lance Armstrong andrà avanti ancora per alcuni mesi prima della sentenza definitiva, come ha oggi dichiarato l'Usada (l'Agenzia Antidoping degli Stati Uniti).
«Tra qualche settimana dopo ulteriori accertamenti, la Usada invierà tutta la documentazione sul caso Armstrong all'Uci (Unione Ciclistica Internazionale)», ha annunciato Annie Skinner, portavoce dell'agenzia americana. L'Unione si prenderà carico della vicenda, non appena riceverà gli incartamenti della sentenza dell'Usada, che ha squalificato a vita l'ex ciclista 40enne, ritirandogli tutti i sette trofei vinti tra il 1999 ed il 2005 al Tour de France.
L'amnistia annunciata dall'Unione ciclistica internazionale per tutti coloro che confessarono nell''era Armstrong' di aver fatto ricorso al doping in quel periodo, potrebbe diventare effettiva il prossimo anno, secondo le parole di Enrico Carpani, responsabile della comunicazione  dell'Uci da Valkenburg, dove si stanno disputando i Mondiali di ciclismo su strada.

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COMMENTI
AMNISTIA ??????
18 settembre 2012 18:02 Capitano
Ma che messaggio diamo?, a questo punto chi ha ragione, chi si è dopato, ha vinto e guadagnato tanto....o chi ha fatto il serio, ha vinto poco, guadagnato meno ecc ecc, mi sembra come al solito che per non toccare il sistema, si trova il solito cmpromesso, certo l'ennesima sconfitta per l'etica, la lealtà, la serietà, la professionaità ecc ecc, ennesima vittoria della furbizia, dell'ipocrisia, del sistema...evidentemente bisogna farsene una ragione alla maggioranza stà bene cosi, ( corrdori battete un colpo...magari) io non approvo però...... DOPING LIBERO POTREBBE A ESSERE LA SOLUZIONE ? w il ciclismo e abasso il doping. Berlese Roberto

@Capitano
18 settembre 2012 19:15 ilNik
Mi sa che l'UCI, per l'Amnistia annunciata, si riferisce ai corridori che hanno confessato il loro doping e sconfessato Armstrong con prove credibili.
Un pò quello che è stato fatto con i collaboratori di giustizia in campo penale. Ma quoto che non lo trovo giusto nemmeno io.

Rispetto
18 settembre 2012 19:39 cesco381
Invece di fare chiacchiere da bar,compreso quel signore responsabile dell'Usada,sarebbe il caso che tutti portassero rispetto a Armstrong! Non e' Mai stato trovato positivo attraverso i 500 controlli in gara e fuori gara che gli sono stati fatti! Coloro chelo accusano pubblicano libri! E' una cosa che a parer mio stona con la verita'. Se non dobbiamo più aver fiducia delle autorita' costituite (laboratori dell'antidoping e altre strutture omologate e riconosciute dal sistema Wada e UCI) a cosa dobbiamo credere? No Armstrong e' una Icona dello sport mondiale e un Uomo che ha ridato la speranza a milioni di persone con il cancro. Auspico che mai quelle persone che oggi lo stanno perseguendo con una reiterata violenza abbiano a che fare con il male! Non si può capire ciò che ha fatto se non si attraversano i sentieri della tremenda malattia che lui ha sconfitto. Auspico per tutti salute e serenità, ma non si può trattare un Uomo in questo modo! Sono convinto che comunque Lance lotterà,come ha sempre fatto. E' un Grande. Sempre con Lui.

rispetto
18 settembre 2012 20:14 bastonato
Concordo con tutto ciò che è stato scritto da cesco 381. E aggiungo: quando si è nel baratro si fa di tutto per non affogare (ogni riferimento a persone e cose è ....casuale).
Noto una cosa: mancano i commenti di Bartoli 64 e Fra74, da sempre contro il ciclismo.
Saluti a tutti

Giustizia
18 settembre 2012 21:49 CotturTS
Xcesco381

Ci sono numerosi fatti per la quale mi sembra palese dubitare della autorità costituita, e non solo delle accuse sui dei libri.....

Non si può aver certezza assoluta sui metodi anti-doping di quei anni perché si sa che la ricerca al doping viaggiava e viaggia più veloce dei metodi di controllo, e qui la necessita di un passaporto biologico, ovvio tutto crolla se i responsabili “controllori” cadono nel' imparzialità (per usare un'aggettivo platonico) e per fare un esempio coprono un corridore mentre ne condannano un'altro.

Io non voglio togliere niente ad Amstrong sia come uomo che come corridore infondo il doping non trasforma un asino in una tigre!


“Oggi c'era più grinta che gambe” Marco Pantani

Bravo cesco381
18 settembre 2012 23:13 Monti1970
Concordo con te tutto quello che hai detto. Parole sante!

Cesco 381
19 settembre 2012 04:53 valentissimo
Concordo su tutto quello che dici!
Vorrei sapere però come farà il nostro presidente federale a restare al suo posto in UCI di fronte a questa sanatoria che stride con il suo comportamento in Italia? Sono certo che troverà il coraggio per mantenere un doppio comportamento che non sarà valutato dai suoi schiavi elettori!!!!

Studia caro Bastonato, studia....
19 settembre 2012 09:51 Bartoli64
Caro Bastonato,
se ti aggrada posto i miei interventi quando lo ritengo opportuno, e le considerazioni che fai su di me ritenendomi un nemico del ciclismo mi fanno appena sorridere.

Quanto al resto da te affermato su caso Armstrong-USADA, prenditi pure per buono i 500 controlli anti-doping che l’amerikano ha effettuato durante la sua carriera e nei quali non è mai stato trovato positivo.

Peccato per te (e per gli altri fan del texano) che ora qualche uccellino comincia a cantare e sta spiegando – peraltro con dovizia di particolari – come Armstrong e i suoi compagni di squadra sfuggissero ai controlli grazie alla “dritte” fornite dal “Testarossa”.

Tu sai quanti assassini sono sfuggiti alla galera perché non esisteva l’esame del DNA? Immagino che una domanda come questa, tu, non te la sia mai posta….

Quanto ai libri sull’argomento, ti consiglieri di leggere “Il mio Doping”, di Erwann Metheour, ma scommetto che non sai nemmeno lontanamente di cosa stiamo parlando.

L’autore di quel libro, un ex corridore francese, fu accusato di aver infangato tutto il mondo del ciclismo professionistico con delle meschine chiacchiere prezzolate, sparate qua e là da un misero coequipier in cerca di un po’ di notorietà e di soldi…..

Già, solo chiacchiere….. ma nessuno si azzardò mai a querelare Metheour e sai perché? Perché non aveva fatto altro che riportare la pura verità su quel che accadeva nel ciclismo dei “mitici anni ’90” (ma anche di quelli precedenti).

Episodi di vita vissuta nelle squadre di allora, ma alla stregua di un tossico in balia di ogni tipo di porcheria che lo potesse far andare più forte, tutte dichiarazioni che Metheour riportò senza paura sul suo libro e che poi trovarono, e trovano ancora, puntuale conferma nelle inchieste che si sono succedute del tempo.

Se vuoi posso anche consigliarti “Massacro alla catena”, di Willy Voet (ex massaggiatore della Festina), ma anche in questo caso ti sto probabilmente parlando in aramaico.

In ogni caso, studia e documentati caro Bastonato, poi (semmai) potrai chiamarmi in causa…. magari evitandoti delle figuracce.

Bartoli64

P.S. forse non sai nemmeno che negli Stati Uniti le false dichiarazioni rese sotto giuramento sono un reato molto grave, punito in maniera severa con condanne pesanti.

Come certamente non sai neanche che si può arrivare ad una condanna in assenza della “prova regina” qualora sussistano indizi Gravi Precisi e Concordanti.

Secondo te, quando più persone riportano le stesse dichiarazioni sul conto di una persona indagata, come sono da classificarsi queste dichiarazioni?

E mi fermo qui altrimenti ti sotterro…..

I primi 6 tour sono in archivio
19 settembre 2012 23:15 Monti1970
Sono passati 8 anni quindi non si toccano. L' unico tour che gli potranno togliere è quello del 2005 ma lo dovranno fare entro luglio, altrimenti va' in archivio anche quello

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