DILETTANTI. Al Morucci si cerca l'erede di Fabio Aru

| 08/09/2012 | 09:33
Il Trofeo Salvatore Morucci, giunto alla 51esima edizione, è una delle più antiche e famose manifestazioni nazionali ed internazionali di fine stagione riservata alla categoria dilettanti élite ed under 23 nella Tuscia tra Viterbo e San Martino al Cimino.
Questo evento è frutto della sinergia tra gli organizzatori del GS Salvatore Morucci del presidente Armando (presidente onorario Ezio Morucci) e del vice presidente Giovanni Trombetta con l’immancabile supporto istituzionale della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Viterbo spinti anche dal comune desiderio di valorizzare e far conoscere lo splendido territorio della Tuscia alle falde dei Monti Cimini oltre a portare avanti con grande passione una manifestazione di prestigio nonché trampolino di lancio verso il professionismo, palcoscenico nobile del ciclismo. Nel 1986 è stato teatro del campionato italiano dilettanti, nel 1990 lo specialista delle classiche Michele Bartoli, nel 2001 la storica affermazione sulle strade di casa di Giulio Tomi, nel 2008 Fabio Taborre (oggi professionista con l’Acqua&Sapone) e, storia dello scorso anno, il successo dell’atleta sardo Fabio Aru debuttante da poco nel professionismo con l’Astana che si rese protagonista di una fuga solitaria negli ultimi 70 chilometri senza farsi riprendere dagli inseguitori.

La gara, che ha superato il mezzo secolo di vita, si disputerà sul tradizionale percorso delle ultime edizioni con l’avvio da Viterbo sulla strada Tuscanese (ore 14,30) per poi spostarsi nella zona nord-ovest del capoluogo tra Tuscania ed Arlena di Castro. A seguire il passaggio sul temibile punto chiave della corsa: lo strappo “spacca gambe” di Via Doria a San Martino del Cimino una prima volta e poi il giro attorno al Lago di Vico con il Gran Premio della Montagna di Poggio Nibbio, la picchiata verso Viterbo e la nuova risalita verso l’ambito traguardo di San Martino al Cimino con l’ultimo sforzo in sella alla propria bici sullo strappo in Via Doria.
Questa è la sintesi di un percorso piuttosto nervoso che esalta il coraggio di colui che non teme le salite e l’ultimo caldo stagionale.
Si prevede una qualificata numerosa presenza dei migliori dilettanti del Centro-Sud Italia pronti a darsi battaglia per aggiudicarsi meritatamente il prestigioso trofeo ed altri significativi riconoscimenti come la preziosa opera artistica e scultorea “Il Ciclista Volante”, ideata e realizzata dal team Art e Designer di Modena di Angelo Morucci e Mario Venturini.
Un’opera coniata in poche esemplari, di straordinaria bellezza e di profondo ed intenso significato spirituale creata in occasione della 50esima edizione  in onore e alla memoria di Salvatore. L’opera artistica, come da regolamento, verrà assegnata alla società vincitrice del Trofeo, che la terrà come testimonianza di valore sportivo per un anno per poi restituirla alla società organizzatrice nonchè, proprietaria della preziosa opera d’arte e via di seguito per ogni disputa del Trofeo Salvatore Morucci.
L’A.S. Roma Ciclismo, molto vicina alla famiglia del campione viterbese per i trascorsi ciclistici in maglia giallorossa, metterà in palio un trofeo riservato alla famiglia oltre a due targhe artistiche che verranno assegnate al direttore sportivo e al vincitore.
Prima della partenza da Piazza Buratti (ore 14,00) verso Viterbo, una rappresentanza di corridori si porterà presso il cimitero di San Martino al Cimino per il tanto atteso omaggio floreale sulla tomba dell’indimenticato Salvatore Morucci.
 
Le squadre al via
Team Palazzago, Aran Focus-D’Angelo&Antenucci Farnese Vini, Ciclistica Malmantile, Saccarelli-Carbonio Gomme, Bedogni-Anico Natalini, Calzaturieri Montegranaro Marini Silvano, Cicli Falgiani, Ciclistica Sestese, Delio Gallina Colosio Inox, Farnese Vini, Gruppo Fracor, Futura Team Matricardi, Hopplà Truck Vega Italia Valdarno, Monturano Civitanova Cascinare, Vega Prefabbricati Montappone, Scap Foresi, Vejus Idnamic Bikes, Gruppo Lupi San Marino.
 
 
ALBO D’ORO
1977 Claudio Corti
1986 Antonio Fanelli
1988 Vladimir Pulnikov (Russia)
1989 Angelo Citracca
1990 Michele Bartoli
1996 Nicola Castaldo
1997 Maurizio Vandelli
1998 Maurizio Vandelli
1999 Giuseppe Bracci
2000 Cristian Marinelli
2001 Giulio Tomi
2002 Maurizio Varini
2003 Domenico Quagliarello
2004 Kanstantin Siutsou
2005 Luigi Sestili
2006 Fabio Terrenzio
2007 Fabio Terrenzio
2008 Fabio Taborre
2009 Alexandre Filippov (Russia)
2010 Stefano Di Carlo
 
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