MTB. Azzurro mondiale per Daniele Braidot

| 07/09/2012 | 21:23
Continua a raccogliere grandi soddisfazioni il settore del fuoristrada italiano. E’ proprio il caso di dire “giovani azzurri crescono” infatti sulla scia del bronzo olimpico di Marco Aurelio Fontana, l’under 23 Daniele Braidot oggi ha colto a Saalfalden, in Austria, il bronzo mondiale della categoria. Non solo, ben quattro azzurri figurano nei primi dieci dell’ordine d’arrivo, con l’Italia nettamente prima in una virtuale classifica per nazioni con atleti che permettono all’Italia di guardare con fiducia e determinazione al futuro.
Il titolo iridato premia il ceco Ondrej Cink, protagonista di una stagione fantastica e senza dubbio meritevole di indossare la maglia iridata. Alle sue spalle a 14” l’olandese Michiel Van Der Heijden va a prendersi l’argento. Dopo 48” taglia il traguardo Daniele Braidot che si mette così al collo la medaglia di bronzo, una medaglia pesante carica di valore per l’azzurro e tutto il movimento. Segue a 1’34” l’atleta di casa, l’austriaco Alexander Gehbauer, altro grande talento e poi Luca Braidot, ieri fantastico ultimo frazionista nella staffetta italiana d’oro, a 2’12”. Sesto il belga Jens Schuermans a 2’39”, settimo Gerhard Kerschbaumer a 2’45”, decimo, a chiudere la top ten, Nicholas Pettinà a 3’11”. Buona anche la prova di Andrea Righettini, diciannovesimo. Chiude la sfilata azzurra Fabian Rabensteiner al cinquantacinquesimo posto. Ritirato a causa di una caduta Lorenzo Samparisi.
“Sono felicissimo per questa medaglia” dice Daniele Braidot, goriziano di Mossa fratello gemello di Luca Braidot oro ieri nella staffetta. “Sapevo di stare bene ma la gara è diversa dagli allenamenti. Speravo di fare bene ma salire sul podio e avere questa medaglia al collo è davvero il massimo, quello odierno è il mio migliore risultato stagionale e soprattutto il più importante da quando corro in bicicletta. Comunque non voglio fermarmi qui, questo è un punto di partenza per crescere."
Una gara sempre da protagonista quella condotta da Daniele Braidot sui 6 giri previsti per totali 24.8 km.
“Fin dalle battute iniziali ho visto che le gambe giravano bene io e mio fratello Luca eravamo li nelle prime posizioni, quarto e quinto, a ridosso dei migliori” spiega Braidot. “A metà gara ho avuto paura di avere un cedimento ma ho superato bene questo momento di difficoltà. Quando ho visto che l’austriaco ha dovuto rallentare, penso per una foratura o un problema tecnico sono riuscito a passare in terza posizione. Temevo rientrasse ma ho stretto i denti e dato tutto e sono riuscito a tenere bene fino al traguardo. Nell’ultimo giro mi sono voltato e non l’ho più visto, li ho capito davvero che potevo farcela. Dedico questa vittoria alla mia famiglia, alla nazionale e alla mia squadra il Gruppo Sportivo forestale nel quale sono entrato quest’anno. Una bella soddisfazione io mio fratello e Pettinà siamo tutti e tre agenti forestali”.  
“Sono molto soddisfatto Daniele Braidot oggi ha fatto una prestazione maiuscola replicando al fratello Luca che ieri ha trascinato l’Italia verso l’oro” dice il CT azzurro Pallhuber. “Sono due ragazzi che possono andare molto lontano. Daniele quest'anno è cresciutoi molto. Tra gli under23 stiamo dimostrando di avere una squadra molto forte e questo non può che farci guardare al futuro con fiducia. Peccato per Kerschbaumer.”
Solo settimo infatti al traguardo Gerhard Kerschbaumer sulla carta il numero uno per l’Italia. “Non sono mai andato così forte in allenamento come in questo ultimo periodo” spiega l’altoatesino. “Mi dispiace perché ci tenevo molto a fare bene ma purtroppo non sono mai riuscito ad entrare davvero in gara.”
A completare il programma della giornata ci sono state anche la gara delle donne under23 con l’azzurra Serena Calvetti, nona al traguardo, in linea con i suoi risultati stagionali, a 4’40” dalla vincitrice, la svizzera Jolanda Neff. Le altre due azzurre in gara, Alessia Bulleri e Anna Oberparleiter si sono classificate rispettivamente al 27° e 28° posto a 12’49” e a 13’17”; e la gara delle junior con Emilie Collomb prima delle azzurre undicesima a 7’24 dalla vincitrice la svizzera Andrea Waldis. 17° Serena Tasca a 9’11”, 30° Giulia Gaspaedino a 12’22”, ritirata Sara De Leo.
Domani tocca agli elite, in campo femminile l’Italia aspetta Eva Lechner mentre tra gli uomini si guarda con fiducia al bronzo di Londra Marco Aurelio Fontana.
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